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Sulle montagne di Ischgl (foto Erwin Haiden)

5 + 9 + 1 motivi per camminare a Ischgl

Quando la neve si ritira dai pendii della Silvretta, Ischgl e l'intera valle di Paznaun rivelano un volto autentico e selvaggio, lontano dai riflettori della stagione invernale. Questo territorio, che comprende anche Galtür, Kappl e See, offre una rete di sentieri che permette di immergersi in una natura d’alta quota dove la storia e il paesaggio si intrecciano costantemente.
 

CINQUE come i rifugi più affascinanti da porsi come meta per passeggiate ed escursioni a Ischgl, Galtür, Kappl e See. Nell'ordine sono:
- Edmund-Graf-Hütte, rifugio situato a 2375 metri di quota accanto a un piccolo lago alpino sul versante settentrionale della valle;
Niederelbehütte, raggiungibile da Nederle seguendo il sentiero numero 4 lungo la valle dell’Alschnerbach;
Friedrichshafenerhütte, a 2138 metri;
- Heidelberger Hütte, rifugio situato in territorio svizzero a 2265 metri di quota;
Jamtalhütte, rifugio ai piedi dei ghiacciai dominati dalle vette della Jamspitze e del Dreiländerspitze, montagna simbolica perché segna il punto d’incontro tra Tirolo, Vorarlberg e Grigioni.
Clicca qui per aprire la nuova pagina dedicata alle escursioni a Ischgl e dintorni: www.cicloweb.net/trekking/t-non-solo-nord-italia/trekkingischgl.htm dove sono descritte nel dettaglio le camminate verso questi rifugi.
E chi vuole faticare un po' di più può segnare anche il Darmstadterhütte, già sul versante di Sankt Anton.

NOVE come le tappe del Paznauner Hohenweg, una delle esperienze più complete delle Alpi tirolesi. Questo itinerario circolare di circa centotrenta chilometri collega gran parte dei rifugi e delle vallate della regione.
Il percorso attraversa boschi di larici, pascoli alpini e ambienti d’alta quota modellati dai ghiacciai, con un dislivello complessivo superiore ai diecimila metri.
Le prime tappe esplorano il versante settentrionale della valle passando per la Ascher Hütte, la Medrigalm e la Edmund-Graf-Hütte. La parte centrale, più tecnica e spettacolare, conduce invece lungo sentieri alpini come l’Hoppe-Seyler-Weg e l’Advokatenweg, tra paesaggi rocciosi e vedute sui ghiacciai della Silvretta. L’ultima sezione del trekking punta verso il confine svizzero, risale la Fimbatal fino alla Heidelberger Hütte e attraversa il Ritzenjoch raggiungendo infine la Jamtal e la Jamtalhütte, prima della discesa conclusiva verso Galtür. Un viaggio che unisce natura, storia e alta montagna, nel cuore di uno degli angoli più spettacolari del Tirolo.
 

UNO, come il sentiero dei contrabbandieri, o Schmugglerrunde, un percorso che rievoca un passato di traffici e commerci spesso illegali. Prima di diventare una meta internazionale, Ischgl, come tutta la valle, viveva di un’economia di sussistenza che spingeva gli abitanti a sfidare i ghiacciai della Silvretta per pura necessità. Il contrabbando con la vicina Svizzera non era una scelta, ma un mezzo di sopravvivenza: si trasportavano burro, formaggio e pelli verso l’elvetica Samnaun per tornare con caffè, tabacco, saccarina e zucchero, beni allora rari e preziosissimi.
L'itinerario trasforma una giornata di escursionismo in una vera immersione storica tra le vette. Per percorrere questi sentieri, si risalgono i versanti puntando verso la Idalp e si prosegue in direzione del confine svizzero, camminando su creste che sfiorano i tremila metri di quota. Si procede lungo tracciati che un tempo venivano battuti quasi esclusivamente nel cuore della notte, godendo di una libertà di movimento un tempo impensabile. Attraversare la frontiera a piedi, osservando le cime che segnano il limite tra i due stati, permette di connettersi profondamente con il passato del territorio che per molti aspetti è ancora vivo: a Samnaun, ad esempio, si parla ancora un dialetto con forti influenze romancio-tirolesi.
 

Se preferite la bici, provate i percorsi attorno a Ischgl che raccontiamo qui: www.cicloweb.net/bicicletta/b-non-solo-nord-italia/newischgl.htm

 

  12/05/2026

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