






una facile camminata ammirando le Odle dal loro versante meridionale, in val Gardena
L’escursione da Daunei - frazione di Selva di val Gardena a 1675 mslm - al rifugio Firenze, proseguendo verso il rifugio Troier, la vetta del Seceda o la forcella Pana, è un itinerario escursionistico situato nelle versante gardenese delle Odle, ideale per escursionisti mediamente allenati.
Il percorso inizia dalla località Daunei, sopra Selva di Val Gardena (volendo si può partire dal centro del paese, aumentando il dislivello di circa 150 metri ed i tempi di percorrenza di quasi mezz'ora), e si sviluppa su sentieri ben segnalati con vista sulle Odle e sul gruppo del Puez.
Dal punto di partenza si raggiunge il rifugio Firenze (un'ora circa) attraversando prati alpini e boschi di conifere: qui la traccia, salvo un tratto iniziale su tipico sentiero alpino, segue una forestale ampia e priva di particolari asperità.
Il Rifugio Firenze fu costruito come uno dei primi rifugi alpini della Val Gardena nell'anno 1888 dalla sezione di Ratisbona del Club Alpino Austro-Tedesco (DÖAV Regensburg) che gli conferì il nome tedesco di Regensburgerhütte.
Nel 1921, quando la fine della Prima Guerra Mondiale comportò il passaggio dell'Alto Adige all'Italia, la gestione del rifugio fu affidata al CAI di Firenze, che lo ribattezzò con il nome di Rifugio Firenze. Nel 2010, dopo ben quasi novant'anni in mano al CAI di Firenze, il rifugio fu affidato alla Provincia Autonoma di Bolzano che ne è tutt'ora proprietaria. Al di là della proprietà, tuttavia, la gestione è da settant'anni in mano alla famiglia Perathoner: nel 1940, infatti, fu Matiè a prendere in carico la conduzione della struttura.
Dopo una breve sosta si prosegue verso il rifugio Troier (circa 50' dal rifugio Firenze), riprendendo a camminare su un sentiero alpino che si snoda tra mughi e rocce, uscendo poi dal limite del bosco e consentendo di ammirare un panorama a 360 gradi sulle vicine Odle, sul Sassolungo ed il Sassopiatto, sul gruppo Sella. Lo sguardo più attento, poi, coglie anche gruppi montuosi più lontani, come ad esempio il Catinaccio.
Raggiunto il rifugio Troier si può proseguire oltre verso la cima del Seceda e la forcella Pana (distante meno di mezz'ora), da cui godere di un privilegiato affaccio sul versante settentrionale delle Odle.
Il percorso è sempre più frequentato ed è consigliabile provarlo fuori stagione, evitando i weekend. Molti escursionisti lo affrontano in discesa, partendo dalla stazione di arrivo della cabinovia Seceda, particolarmente "gettonata" negli ultimi anni.