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Papaveri in fiore tra le colline moreniche

Alla scoperta delle colline moreniche

L'alta provincia di Mantova è caratterizzata da un profilo ondulato, frutto delle ultime glaciazioni: le colline appena a sud del Lago di Garda, infatti, sono nate dal deposito di materiale portato a valle dai ghiacciai nella loro fase di massima espansione.
Il paesaggio si svela attraverso un’alternanza ritmica di colline dolci e profili sinuosi, tra distese di prati aridi e leggere depressioni del suolo. Qua e là emergono piccoli specchi d’acqua sorgiva, testimonianza silenziosa dell'antico ghiacciaio che, con i suoi cicli di avanzamento e ritiro nell'arco di mezzo milione di anni, ha accumulato detriti e scolpito l'attuale morfologia del terreno.
In questo scenario domina un verde intenso che richiama suggestioni virgiliane, animato da una vegetazione varia dove i boschi di carpini, querce e ginepri convivono con ordinate coltivazioni di cereali, orti e, soprattutto, vigneti. Alcune sommità collinari appaiono rifinite da file di cipressi, che ne delineano i profili contro il cielo. Si tratta di un territorio dalle caratteristiche singolari, frutto del connubio tra le dinamiche geologiche primordiali e la benefica influenza climatica degli ambienti umidi del vicino Lago di Garda.
 

Esplorare l’alto Mantovano in bicicletta significa immergersi in un questo paesaggio modellato con pazienza dai ghiacciai e rifinito dalla storia. Se la celebre ciclabile che unisce Peschiera a Mantova è ormai un classico del cicloturismo (ne parliamo qui: www.cicloweb.net/pianura/p-veneto/pianuraverona1.htm), il territorio circostante permette di disegnare itinerari più vivaci e panoramici, perfetti per chi cerca un contatto più intimo con la natura e il silenzio delle strade di campagna.
 

Sabato 25 aprile, Festa della Liberazione, siamo andati alla scoperta di un percorso nato per caso, scegliendo di volta in volta come proseguire. In tutto abbiamo pedalato per 33 km con trecento metri di dislivello (distribuiti nell'intero sviluppo della pedalata), facendo 4-5 km sterrati.
La bici utilizzata è stata una gravel.
Con l'ausilio del sito www.collinemoreniche.it/, però, si possono ovviamente disegnare altri percorsi, magari più sterrati o semplicemente più lunghi.
 

Dall'Agriturismo La Montina, tra Monzambano e Ponti sul Mincio, abbiamo preso la direzione di Monzambano seguendo le indicazioni ciclabili.
In meno di due chilometri siamo giunti nel centro del paese, dominato da un caratteristico castello, ed abbiamo poi preso la direzione di Castellaro Lagusello seguendo Strada Volta, Strada Nuvolino e poi Strada Sale.
Al km 8.5 abbiamo raggiunto questo borgo dove abbiamo girato per il piccolo centro storico, imperniato sulle mura del castello e raccolto attorno alle rive di un laghetto a forma di cuore.
In uscita abbiamo preso la strada verso Cavriana per poi girare a sinistra su uno sterrato che - dopo aver passato un punto panoramico su Castellaro Lagusello - ci ha portato sulla SP18 che abbiamo preso in direzione sud.
Da qui, solo asfalto verso Cavriana dove siamo arrivati, con un breve strappo in salita, al km 15. Visitati i ruderi del castello abbiamo proseguito verso Pozzolengo, raggiunta dopo un piacevole saliscendi (km 23).
Dopo un giro per il borgo racchiuso dalle mura dell'antico castello abbiamo preso la strada per Ponti sul Mincio, dominato anch'esso da un castello, per poi rientrare all'Agriturismo La Montina lungo la provinciale e poi l'ondulata stradina di campagna che passa per le cascine a due passi dal Mincio.
 

LA VARIANTE PER CHI ARRIVA IN TRENO
Chi arriva in treno può scendere a Peschiera del Garda ed iniziare lì la pedalata, seguendo la ciclabile Peschiera - Mantova sulla sponda destra del Mincio: in 6.8 km si arriva all'Edificio Regolatore del Lago di Garda, nei pressi dell'Agriturismo La Montina, e si può pedalare in direzione di Monzambano, riprendendo l'itinerario descritto.
Al ritorno, poi, si riprenderà la ciclabile del Mincio a Ponti, rientrando così a Peschiera in sede protetta.
 

COSA VEDERE NELLE COLLINE MORENICHE MANTOVANE
Due parole sulle località attraversate dal percorso descritto (con rimando alla nostra pagina www.cicloweb.net/guide/g-lombardia/nscollinemoreniche.htm per ulteriori dettagli).
Monzambano
Adagiato su colli che dominano la valle del Mincio, Monzambano si distingue per il castello medievale e la chiesa di San Bartolomeo.
Castellaro Lagusello
Frazione di Monzambano, affascina per l'integrità del nucleo fortificato che si affaccia su un laghetto a forma di cuore. Sito Unesco per le palafitte preistoriche, il borgo è immerso in una riserva naturale di oltre duecento ettari che tutela habitat morenici unici. La torre campanaria offre una vista panoramica su un paesaggio dove il tempo sembra essersi fermato.
Cavriana
Vanta origini preistoriche con il sito palafitticolo protetto dall'Unesco a Bande (sfiorato ma non visitato durante la pedalata). Divenuta residenza estiva dei Gonzaga, Cavriana conserva la maestosa Villa Mirra e i resti della Rocca. Celebre per il Palio della Capra d’Oro e la torta di San Biagio.
Pozzolengo
Unico dei paesi attraversati a trovarsi in provincia di Brescia, è una balconata naturale sui vigneti del Lugana. Dominata dal possente Castello del monte Fluno, racchiude al suo interno un borgo medievale con la chiesa di San Lorenzo. Da vedere anche Palazzo Gelmetti. Oggi è rinomata per lo zafferano e i pregiati percorsi golfistici.
Ponti sul Mincio
Sentinella del fiume, il borgo è dominato da un imponente castello scaligero del XIII secolo che svetta sulle colline circostanti. Ponti sul Mincio combina la memoria delle battaglie risorgimentali con una forte tradizione enogastronomica legata ai vini DOC locali. 

  28/04/2026

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