
una passeggiata per ammirare il foliage riflettersi sui cinque laghi della val Brembana
Una vera scoperta, per noi, il percorso dei "cinque laghi" della val Brembana in veste autunnale. Si tratta della prima volta che passiamo da queste parti (nonostante la frequentazione di tante altre destinazioni nei dintorni) ed è stata una piacevole "prima"!
In una giornata autunnale come quella di sabato 18 ottobre, poi, l'escursione è stata resa ancora più affascinante dai colori dei larici e delle latifoglie, in vivido contrasto con il blu intenso del cielo e delle acque dei laghi che - per essendo bacini artificiali - hanno saputo regalare piacevoli scorci da fotografare.
Il percorso che da Carona (1018 mslm) conduce ai Laghi Gemelli (1968 mslm) attraversando il Lago Marcio (1748 mslm) ed il Lago Pian delle Casere e vi fa ritorno passando per il Lago Colombo ed il Lago Becco è sicuramente una delle escursioni più popolari della Val Brembana. In questa stagione, il paesaggio si trasforma grazie al foliage dei larici, che tingono i versanti montani di tonalità dorate e arancioni, creando un contrasto vivido con il cielo terso e le acque cristalline dei laghi alpini.
La partenza avviene dal borgo di Carona, dove è possibile lasciare l’auto nei pressi del lago artificiale (parcheggio a pagamento, 3 euro al giorno ad ottobre 2025, con acquisto del tagliando presso il bar Pineta).
Il sentiero si inoltra nel bosco seguendo il tracciato CAI 211, salendo con decisione nel bosco, senza lasciare molti tratti dove rifiatare.
Dopo circa novanta minuti di cammino a ritmo sostenuto si raggiunge il Lago Marcio, circondato da larici ma anche da tante latifoglie che arricchiscono di mille colori le rive dello specchio d'acqua. Qui si inizia a faticare meno, costeggiando il lago senza più salire.
In breve, seguendo il sentiero senza possibilità d'errore, si arriva al Lago Pian delle Casere, che si osserva da posizione sopraelevata camminando sul suo versante settentrionale fino ad arrivare ad un isolato baito, proprio sotto il rifugio Laghi Gemelli, unico punto di ristoro del percorso, aperto anche nei weekend di ottobre.
Qui si può decidere se rientrare sulla via dell'andata o disegnare un percorso ad anello che prevede il passaggio dal lago Colombo ed il lago del Becco.
Questa seconda variante inizia con il passaggio sul coronamento della diga dei laghi Gemelli e prosegue in saliscendi verso il Lago Colombo, il più elevato dei cinque laghi ed anche il meno affascinante, nella giornata di sabato 18 ottobre, visto il basso livello dell'acqua ed i lavori in corso.
Dal lago Colombo, o meglio da un bivio appena a valle della diga, visti i lavori, inizia la discesa al punto di partenza. Si supera un ponte in ferro dal sinistro cigolìo e si scende attraversando una prateria alpina che apre la vista verso sud, verso il rifugio Laghi Gemelli, immerso nei colori autunnali, e le cime che lo dominano a meridione, lo Spondone ed il monte del Tonale.
E' possibile una deviazione - non segnata - per le caratteristiche baite Coletto, poste appena a monte di un laghetto che - al nostro passaggio - era decisamente intorbato.
L'arrivo al lago del Becco segna il ritorno nel fitto bosco in cui si snoda il sentiero che in breve riporta sul 211 percorso in salita, da seguire fino al punto di partenza.
Consigliamo questo percorso per godere dei colori dell'autunno e di una varietà di paesaggi, in un contesto di quiete e relax. I larici, protagonisti del foliage, accompagnano l’escursionista in ogni tappa, offrendo scorci fotografici e momenti di contemplazione. La presenza di più laghi lungo il percorso rende l’escursione dinamica - lo scenario cambia davvero spesso - ed adatta a chi cerca un’esperienza immersiva nella natura montana delle Orobie bergamasche.
La partenza da Carona consente di risparmiare 250 metri di dislivello circa rispetto alla partenza da Branzi (874 mslm) che - però - offre la possibilità di costeggiare la spettacolare cascata (la cascata Borleggia, dal nome del torrente che la forma, ma nota anche come cascata di Branzi) che si ammirano dal centro del paese. Il segnavia da seguire è il 212 è conduce direttamente a valle del lago Pian delle Casere senza passare dal lago Marcio che - se lo si desidera - si raggiunge con una breve deviazione.