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Bellissimo accesso a Ciastel Colz

Ciastel Colz

Lo diciamo: La Villa, il suo centro storico raccolto attorno a Ciastel Colz, è il nostro paese preferito in Alta Badia. E ci piace in particolare salire a piedi lungo la mulattiera che dalla statale di fondovalle, proprio dove c'è lo start della Maratona dles Dolomites, porta fino alla parrocchiale ed a Ciastel Colz.

Ciastel Colz? Ha un aspetto che ricorda un maso particolarmente massiccio ma in realtà è un antico castello ed è attorniato da alcune abitazioni e fienili di antica origine, il tutto in pietra e legno. Ciastel Colz è l’unico castello della valle e autentico testimone della storia ladina. Conosciuto anche come Residenza Rubatsch, questo maniero rinascimentale risale al 1536, quando Hans von Rubatsch ottenne dall’imperatore Ferdinando I il permesso di costruire una residenza nobiliare.
Si distingue per la sua forma cubica e massiccia, in stile simil gotico, incastonata su uno sperone roccioso dolomitico. L’edificio è caratterizzato da quattro torri — due rotonde e due rettangolari — e da una cinta muraria con feritoie e bombardiere, elementi che ne sottolineano la funzione difensiva.
Nel corso dei secoli, il castello ha cambiato più volte proprietà, passando dalle famiglie Colz, Winkler e Mayerhofer. È fortemente legato alla figura di Franz Wilhelm Prack zu Asch, detto il Gran Bracün, cavaliere noto per il suo carattere controverso: crudele per alcuni, cortese per altri.
Dopo un lungo periodo di abbandono, Ciastel Colz è stato restaurato alla fine degli anni ’80, recuperando il suo antico splendore. Oggi è una proprietà privata e non è aperto al pubblico, se non in occasioni speciali come concerti estivi nel cortile interno.
Per gli abitanti della valle, Ciastel Colz è semplicemente la gran ciasa — la grande casa. Oltre al suo valore architettonico, rappresenta un punto di riferimento culturale e identitario per la comunità ladina, immerso in uno dei paesaggi più suggestivi delle Dolomiti.

  16/07/2025

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