
scopriamo Enjoy Valtellina 2025 al passo dello Spluga: una delle strade più spettacolari d’Europa
Il 29 giugno 2025, il passo dello Spluga, uno dei valichi alpini più iconici tra Italia e Svizzera, è stato protagonista dell’iniziativa Enjoy Stelvio Valtellina. Per sei ore, la strada è stata chiusa al traffico motorizzato, offrendo a ciclisti, escursionisti e famiglie un’esperienza unica tra paesaggi mozzafiato, silenzio e aria pura.
Questa volta siamo riusciti a partecipare questo evento ed è stato davvero indimenticabile. Una giornata soleggiata, con un cielo sereno e limpido, con i prati accesi dai colori di inizio estate e tantissime fioriture ad orlare la strada o punteggiare i pendii.
Cos’è Enjoy Stelvio Valtellina?
Enjoy Stelvio Valtellina è un progetto di mobilità dolce che promuove il turismo sostenibile in Valtellina. Durante l’estate, diversi passi alpini o alcune salite molto ambìte (come quella a Campo Moro o ai laghi di Cancano) vengono chiusi temporaneamente al traffico per permettere a tutti di viverli in sicurezza, senza auto né moto.
I numeri
Settemilacinquecento sono stati i passaggi, un successo mai riscontrato e che dona ulteriore entusiasmo a tutti gli enti coinvolti. Si tratta di un risultato mai registrato prima, frutto di una collaborazione transfrontaliera sempre più stretta tra gli Enti per la promozione turistica e le istituzioni italiane e svizzere, unite dalla volontà di valorizzare in chiave sostenibile un valico alpino di straordinaria bellezza e importanza storica.
“L’Enjoy Stelvio Valtellina – Passo Spluga bike day non è solo una giornata di sport – commenta il direttore del Consorzio turistico della Valchiavenna Filippo Pighetti– ma un segnale forte a favore della sicurezza stradale, della mobilità dolce e di una nuova visione del turismo: più sostenibile, inclusivo e rispettoso dell’ambiente.”
Il coinvolgimento attivo delle istituzioni italiane e svizzere ha permesso di rafforzare ulteriormente l’attrattività dell’itinerario, creando un flusso continuo di appassionati che, in entrambi i sensi di marcia, hanno potuto godere in sicurezza di un’esperienza unica.
“Il FreiPass Spluga è stato un vero successo e ha dimostrato quanto interesse ci sia per iniziative come questa – commentano i colleghi svizzeri - la giornata non poteva essere più bella, un ottimo modo per mettere in contatto le persone e le nostre valli”.
Un successo non solo numerico: rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra territori e un importante tassello nella promozione dell’intero comprensorio alpino come destinazione d’eccellenza, non solo per il cicloturismo ma per tutto il turismo outdoor.
Peraltro dalla prossima settimana arriva un altro appuntamento di uguale importanza: “Spluga da capogiro”, con la chiusura al traffico veicolare, per il 6^ anno consecutivo, del tratto più suggestivo del passo dello Spluga, da Campodolcino a Pianazzo ogni domenica di luglio e agosto dalle 08:00 alle 12:00.
La storia della strada del Passo dello Spluga
Il passo dello Spluga (2117 mslm) è stato per secoli una via di comunicazione strategica tra la Valchiavenna e il Canton Grigioni. Già in epoca romana esisteva la Via Spluga, un tracciato commerciale che collegava il mondo mediterraneo con l’Europa centrale. La moderna strada carrozzabile fu costruita tra il 1818 e il 1823, su progetto di Carlo Donegani (lo stesso ingegnere che si occupò dello Stelvio) diventando un capolavoro di ingegneria alpina con i suoi tornanti, gallerie e ponti sospesi.
Da Chiavenna al passo i tornanti sono 51, in alcuni punti si susseguono immediatamente e si abbinano a brevi gallerie aperte su un lato. La strada era chiusa a monte di Campodolcino, 16.3 km e 700 metri di dislivello, ma noi siamo partiti da Chiavenna, come tanti altri (molti, addirittura sono partiti dal fondovalle dell'Adda ed alcuni hanno disegnato un anello rientrando via Julierpass).
Montespluga: un borgo alpino autentico
La strada dello Spluga, dopo Campodolcino, passa per Pianazzo, piccola frazione, e alcuni nuclei di baite come Alpe Boffalora ed Alpe Palù. Madesimo, invece, è non è toccata dalla strada del passo.
A 1908 metri di quota, Montespluga è una frazione del comune di Madesimo, affacciata sull’omonimo lago artificiale. Il borgo conserva l’atmosfera di un tempo, con case in pietra, pascoli e sentieri che si diramano verso la Val Loga e il Pizzo Tambò. È un punto di sosta ideale per chi affronta la salita in bici o a piedi.
Splügen: il fascino Walser in Svizzera
Sul versante svizzero, Splügen (1457 mslm) è un villaggio storico del Canton Grigioni. Con le sue case in legno in stile walser e il centro storico ben conservato, è una meta perfetta per chi ama la cultura alpina.
Tutta la strada che dal paese sale fino al passo era chiusa al traffico motorizzato!
In breve i dettagli delle salite.
da Chiavenna (Italia)
da Splügen (Svizzera)
Un evento per tutti: sport, cultura e sostenibilità
L’evento non prevedeva iscrizioni né classifiche: solo la voglia di vivere la montagna in modo autentico. Famiglie, ciclisti e camminatori hanno potuto godere della bellezza del paesaggio alpino in totale sicurezza, riscoprendo il valore di quello che oggi chiamiamo "turismo lento" ma che in realtà potremmo definire un modo sano e consapevole di vivere la montagna. Senza rombare sui tornanti, senza mordi e fuggi da "viaggio organizzato", senza infilarsi in coda dietro camper, caravan e pullman.