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Il nostro Delicious 2025

Non mancavano gli elementi di "apprensione" prima della partenza per il Delicious Trail 2025: da mercoledì, infatti, sulle quote più alte dei percorsi era scesa una discreta quantità di neve e ci si interrogava su come sarebbe stato passare sulla cresta del Lagazuoi (percorso Medium) o sui traversi verso il Nuvolau (percorso Short).

La notizia del taglio dei percorsi ha senz'altro tranquillizzato tutti anche se - per chi affrontava la gara per la prima volta - c'è stata un po' di comprensibile amarezza. Non tanto per la scelta del comitato, necessaria visto il dovere di garantire la sicurezza ai partecipanti, quanto per la sfortunata coincidenza meteorologica. Ma si sa che la montagna è così, e sta a noi adeguarsi.

Il percorso Medium, per chi vi scrive, è stato un alternarsi di emozioni e situazioni meteorologiche che - alla fine - si sono rivelate nemmeno così estreme. In altre occasioni, anche più soleggiate, s'era patito più freddo, in particolare due anni fa, arrivando in vetta al Lagazuoi sferzati da un vento gelido da nord che portava la percezione della temperatura ben sotto lo zero.
Quest'anno, invece, partenza asciutta da La Villa e qualche goccia, con vento, salendo al Piz la Ila. Poi, quasi all'improvviso, aperture sempre più ampie fino ad un cielo quasi sereno lungo tutta la traversata del Pralongià, la discesa ad Armentarola e la salita allo Scotoni.
Poi, come un sipario capriccioso, il cielo s'è nuovamente chiuso e le nuvole, pur se innocue, hanno coperto la salita verso forcella Lagazuoi e la discesa su Pocol. S'è intravisto il profilo delle Tofane e la sagoma delle Cinque Torri, comunque: non si è corso nella nebbia.
Quasi all'arrivo poi, ed esattamente alle 14:59:37 secondi è iniziato a piovigginare. E' così tornato alla mente il messaggio di chi ci aveva scritto: "le previsioni sono cambiate ancora, adesso indicano pioggia dalle 15".

Un po' più complicata la giornata di chi ha fatto lo Short perché Pocol è stato bagnato da una pioggia non indifferente proprio in fase di partenza, tanto che molti si sono coperti (alcuni forse troppo) proprio in griglia. La gara ha poi regalato squarci di sereno che hanno consentito di ammirare il Lagazuoi e la Tofana, l'Averau e le Cinque Torri, per poi tornare a correre sotto un cielo grigio. 

Come ha scritto il comitato sui propri social, quindi, "neve, fango, sole, sorrisi (...) ogni chilometro è stata una sfida e un'emozione".

  03/10/2025

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