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in bici tra val Tidone e val Trebbia, tra passi celebri e salite meno note
Se non fosse per la quantità di motociclisti (in particolare per quelli che scambiano le strade per piste da gara, perchè esistono anche i motociclisti rispettosi di sè stessi e degli altri), la scorsa domenica 3 maggio sarebbe stata una giornata decisamente perfetta per pedalare!
A maggio, infatti, le temperature sono gradevoli e non troppo alte, si possono affrontare le discese senza doversi fermare a mettere le mantelline per poi toglierle nella salita successiva. Le fioriture vivacizzano i panorami, il verde della vegetazione che si risveglia è ancora più intenso!
In questa pagina (www.cicloweb.net/ispira/ispira/itinerari1.htm, in bicicletta tra Appennino Emiliano ed Oltrepò Pavese) abbiamo raccontato i dettagli di uno dei più bei percorsi per pedalare nell'Appenino tra Lombardia e Emila Romagna.
Ottantatrè chilometri vivaci, partendo dal centro di Pianello val Tidone (con possibile deviazione, fuori dall'itinerario, alla Rocca di Oligisio) e risalendo la vallata fino a Nibbiano. Qui si lascia la strada statale del fondovalle per risalire su una rustica forestale (asfalto mai pessimo ma nemmeno invidiabile) che passa per Pecorara e tra boschi e prati in fiore si arrampica fino al passo della Crocetta.
Veloce discesa e poi via, di nuovo in salita sulle frequentate curve del passo Penice. Si scollina dopo cinque chilometri e si scende fino a Varzi dove, finalmente, si abbandonano i motociclisti del Penice per salire verso Pietragavina ed il suo castello. Attenzione, però: in partenza si scorge anche la sagoma della Rocca di Oramala, spersa tra le latifoglie dell'Oltrepò.
Giunti a Pietragavina si inizia una lunga discesa, circa 27 km che alterna tratti ripidi e veloci, lunghi falsopiani e qualche velenoso strappo in salita (brevi!). Si passa anche da Zavattarello, borgo di origine medievale dominato dal pittoresco castello Dal Verme!
Un percorso da fare, 83 km e 1500 metri di dislivello che stupiscono ad ogni colpo di pedale!