piramididizone-min.jpg
Piramidi di Zone, con vista Lago d'Iseo

Le Piramidi di Zone

Le Piramidi di Zone (come altri fenomeni simili diffusi in altre località delle Alpi, dalla lombarda Postalesio alla trentina Segonzano, alle altoatesine Renon e Perca) sono il risultato di processi erosivi su depositi morenici lasciati dai ghiacciai pleistocenici.
Il materiale morenico è una miscela eterogenea di argilla, sabbia, ghiaia e blocchi di dimensioni variabili. L’acqua piovana e il ruscellamento superficiale che segue ogni precipitazione erodono progressivamente le parti più fini del deposito, mentre i blocchi più grossi riducono l’erosione sottostante agendo da copertura. Dove un masso rimane stabile su una colonna di sedimenti, scorre meno acqua diretto immediatamente sotto il masso e la perdita di materiale è rallentata, permettendo alla colonna di conservarsi più a lungo rispetto alle zone circostanti.
Nel tempo, il deflusso concentrato e gli eventi di pioggia intensa accentuano il modellamento, creando profili a tronco di cono con sommità più stretta e basi più ampie. Nulla è eterno, però: processi di crollo e riassestamento possono modificare la forma delle piramidi. 
 

Ma come si visitano le Piramidi di Zone?
Al di là del punto panoramico a valle del paese, è camminando lungo il sentiero immerso nella Riserva Naturale che si ammirano i più interessanti scorci su queste formazioni geologiche.
Il percorso circolare delle Piramidi di Zone è un itinerario ad anello che attraversa la Riserva Naturale omonima, nei pressi del Lago d’Iseo. Il tracciato è lungo circa 3,4 chilometri con un dislivello complessivo di circa duecento metri. Il sentiero parte dalla frazione di Cislano dove si trovano aree di sosta e parcheggio. Il percorso è segnalato e adatto a escursionisti con esperienza base; non richiede attrezzature tecniche particolari ma è consigliabile indossare calzature adeguate (è un percorso di montagna) e portarsi da bere nelle giornate più calde.
Lungo il cammino si trovano pannelli informativi che indicano la posizione delle principali formazioni e spiegano gli aspetti geologici della zona. 
E' adatto ai bambini, avendo cura di tenerli d'occhio nei pochi tratti potenzialmente pericolosi.

Presso il bar Le Piramidi o nel chiosco Da Fabietto situato in corrispondenza del parcheggio è possibile acquistare il biglietto d'accesso alla Riserva: non esistono cancelli o addetti al controllo ma il regolamento della Riserva attribuisce alle Guardie Ecologiche Volontarie ed ai Carabinieri Forestali la facoltà di verificare l'acquisto del ticket e di comminare un'eventuale sanzione.

A Cislano, punto di partenza del tracciato, si trova anche la bella chiesetta di San Giorgio, situata proprio lungo il percorso delle Piramidi di Zone. Le sue origini sono antiche; la struttura conserva parti di impianto romanico risalenti al primo millennio e la sua edificazione nella forma attuale è documentata dal XII secolo anche se con rimaneggiamenti significativi nel XV secolo. Nel corso dei secoli sono stati eseguiti aggiustamenti e restauri, con interventi importanti anche nel Seicento e in età successiva.
Si presenta con facciata a capanna e copertura a due falde; l’ingresso principale ha un portale in pietra a profilo ogivale sormontato da una lunetta, mentre il fianco verso la strada mostra una serie di aperture e una monofora. L’interno è suddiviso in tre navate sorrette da colonne in pietra con archi a sesto acuto e un presbiterio rimaneggiato nel XVII secolo: interessanti gli affreschi dei secoli XV e XVI, di attribuzione ignota. Decorano sia gli interni sia gli esterni: tra questi ultimi figura proprio il Santo nell'atto di uccidere il drago, come da tradizione cristiana.
Al nostro passaggio, ottobre 2025, la chiesa ospitava un'esposizione pittorica temporanea.
 

Clicca per aprire in pop-up una mappa Kompass del percorso!

  28/10/2025

Condividi su  -