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Un momento della presentazione

Presentata la Maratona 2025

Otto minuti è il tempo che la luce impiega ad arrivare dal Sole fino alla Terra... quanti chilometri percorrete, in bici, in otto minuti? In pianura si possono fare dai 3 ai 5 chilometri, andando molto veloce; in discesa c'è chi è in grado di farne più di otto ... 

Con questa domanda si è aperta la conferenza di presentazione della 38esima edizione della Maratona dles Dolomites, in programma il prossimo 6 luglio in Alta Badia.

La presentazione si è svolta sulla terrazza Rinascente in piazza Duomo a Milano, e ha svelato alcune novità.
Michil Costa, presidente della Maratona, ha introdotto il tema di quest’anno: “Lüm”, che in ladino significa luce.
“Otto minuti. Bastano per salire un passo, per far battere il cuore più forte, per scolpire fatica e sogni sull’asfalto. Otto minuti: il tempo che impiega la luce del Sole ad arrivare a noi. Un istante già passato, che ci illumina il presente. Anche il 6 luglio, alla Maratona, pedaleremo verso quella luce. Perché tutto ciò che esiste è luce — e noi, nel nostro piccolo, proviamo a esserne parte”.
A seguire, il graphic designer Manuel Bottazzo ha illustrato il significato del nuovo logo della Maratona, ispirato al tema "Lüm" – luce. Un segno compatto e solido, attraversato dai raggi del sole, simbolo di trasformazione e consapevolezza. La “M” finale richiama il profilo del Sassongher, che si illumina ogni anno all’alba, offrendo una sorta di carezza ai ciclisti in attesa della partenza. Un logo che non è solo grafica, ma metafora: illuminarsi significa trovare la propria luce interiore, attraversare il buio e andare avanti, segnati profondamente dalla luce del cambiamento.

Maratona di beneficenza
Un pilastro fondamentale della Maratona è la solidarietà. Per l'edizione 2025, sono state vendute quattrocento iscrizioni solidali il cui ricavato (oltre 73.000 euro) è stato devoluto in beneficenza a tre associazioni.
L’Associazione Gruppi "Insieme si può" Onlus/ONG che cura il progetto “Light for Life”, che si propone di garantire l'accesso a servizi sanitari di qualità in contesti vulnerabili, affrontando la crisi sanitaria in Siria, Uganda e Ciad.
La Fondazione Michele Scarponi ETS che sostiene il progetto scuola "La strada è di tutti, a partire dal più fragile" per sensibilizzare studenti e studentesse sull’importanza del rispetto delle regole, della vita sulla strada e della mobilità sostenibile.
Il terzo progetto sostenuto è “Dai Luce al Futuro”, promosso dalla Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital ETS e presentato dalla presidente Giovanna Ambrosoli. L’iniziativa affronta il drammatico problema della mortalità materna e infantile in Uganda, dove molte donne e neonati perdono la vita per la mancanza di cure prenatali e assistenza al parto. Il progetto mira a garantire un parto sicuro a 3.000 mamme presso l’Ospedale di Kalongo, un punto di riferimento in una regione in cui solo il 70% delle donne riesce a raggiungere strutture sanitarie. Il sostegno sarà rivolto a 15 ostetriche e a una caposala per un anno, figure fondamentali in un Paese dove c’è solo un’ostetrica ogni 2.000 abitanti. Un intervento concreto per offrire cure di qualità e una nuova speranza a migliaia di famiglie.

Il piatto della Maratona 2025
In questa occasione è stato presentato e fatto degustare anche “Il piatto del ciclista – Canederli ridisegnati”, nato dalla collaborazione tra lo chef locale Davide Crazzolara e la nutrizionista Elena Casiraghi. Pensato per chi pratica attività fisica e ha a cuore la sostenibilità, il piatto reinterpreta i tradizionali canederli con ingredienti locali e tecniche di cucina responsabile: barbabietola vellutata, speck caramellato, ricotta affumicata e yogurt al pino mugo del Bio Lüch Ruances. Una ricetta che riduce gli sprechi, valorizza il territorio e garantisce un apporto nutrizionale bilanciato, ideale per sostenere lo sforzo fisico e favorire il recupero.

  30/05/2025

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