
una sentinella panoramica, nel cuore delle Marmarole, affacciata sull'Antelao
Il rifugio Chiggiato è uno dei punti panoramici più suggestivi delle Dolomiti Bellunesi, situato a 1911 metri di altitudine, sopra Pieve di Cadore. Immerso nella natura incontaminata delle Marmarole, il rifugio offre una vista aperta sulla Val d’Ansiei ed è un privilegiato punto di osservazione sull’Antelao e sulle Dolomiti d’Oltrepiave, rendendolo una meta ideale per escursionisti e amanti della montagna.
Il rifugio Chiggiato è intitolato a Giuseppe Chiggiato, figura di rilievo del Club Alpino Italiano, sezione di Mestre, che ha contribuito alla valorizzazione dell’escursionismo nella zona. Il rifugio rappresenta una tappa strategica per chi percorre le alte vie delle Dolomiti e per chi desidera esplorare i percorsi escursionistici delle Marmarole.
Le vie d'accesso al rifugio su due, i sentieri 260 e 261, che possono essere agevolmente messi in circuito disegnando un percorso circolare che consente di salire e scendere lungo due diverse direttrici.
Salendo dal 260 si parte dal bar ristorante Alla Pineta a 1044 metri di quota e si prosegue, senza timore di sbagliare, per circa due ore risalendo i tantissimi tornanti che il sentiero disegna nel bosco. La vista, quando la vegetazione si dirada, si apre alla val d'Oten ed all'Antelao che la domina. Curiosa la "sosta del nonno", una panchina posizionata quasi ad invitare una ... presa di fiato! Una volta guadagnato il rifugio, il panorama si fa apertissimo e davvero incredibile per quanto vette si riescano ad abbracciare da questa posizione tutto sommato nemmeno troppo elevata.
Il sentiero 261 sale dalla val Vedessana: un tempo era possibile salire in auto fino alla località La Stua, a circa 1120 metri di quota, ma la necessità di chiudere al traffico la stretta stradina di fondovalle (anche per le conseguenze della terribile tempesta Vaia) impone di partire più a valle, precisamente dal bar Alpino a quota 870 mslm, nei pressi di una cappella dedicata alla Beata Vergine di Caravaggio. Si cammina dunque dapprima su questa stradina asfaltata poi su una mulattiera ed infine su un sentiero che, meno ripido del 260, prende comunque quota con decisione tra una fitta boscaglia e rare radure.
Le Marmarole, anche qui, si fanno vedere solo a tratti per poi proporsi in tutta la loro maestosità una volta raggiunta la meta.
Per unire i due percorsi è necessario camminare un'ora circa tra il bar Alpino e il ristorante Alla Pineta (dislivello 150 metri). Cinque ore di cammino dovrebbero quindi essere sufficienti per chiudere il percorso ad anello (260 + 261).
Sul sito del rifugio sono presenti numerose informazioni ed anche la pagina Facebook risulta aggiornata con frequenza e dovizia di particolari ed informazioni (www.rifugiochiggiato.it/home.html).
Si segnala che il rifugio è aperto per diversi mesi d'estate e prolunga l'apertura anche fino a novembre, in funzione del meteo.
E d'inverno? Al rifugio Chiggiato con le ciaspole! (clicca)
