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Averau, specchiato sul lago di Limides (scorri la gallery!)
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La verde conca di Cortina
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Dolomiti di Fanes da forcella Travenanzes
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Dolomiti di Fanes
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Al rifugio Fodara Vdla
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Ra Gusela, a passo Giau
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Rifugio Nuvolau
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Lago di Misurina
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Lago di Misurina
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Lago Federa e rifugio Palmieri
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Rifugio Sennes
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Lago di Sorapiss
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Sorapiss dal sentiero per il rifugio Città  di Carpi
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Passeggiando tra le Dolomiti d'Ampezzo
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Passaggi epici
Veneto

Cortina d'Ampezzo

Una carrellata di percorsi nelle splendide Dolomiti attorno a Cortina d' Ampezzo. I più interessati alle vicende ed ai lasciti della Grande Guerra trovano ulteriori informazioni su questa pagina (clic) di www.cicloweb.net dedicata ai musei all'aperto ed alle escursioni tra passo Falzarego, passo Valparola ed il Lagazuoi.
 

RIFUGIO VANDELLI - LAGHETTO AL SORAPIS
Sentiero ripido e abbastanza impegnativo: non tanto dal punto di vista atletico quanto da quello tecnico. Dopo un tratto su forestale, pianeggiante ed ombreggiato da un fitto bosco, il sentiero 217 si inerpica  superando rapidamente un dislivello di circa seicento metri.
Lo sguardo, durante la salita, si apre alle cime del gruppo del Cristallo, ai Cadini ed alle Tre Cime di Lavaredo: più in basso, il lago di Misurina, limpido specchio d'acqua dall'origine leggendaria.
Prima dell'arrivo, in vista di un buon momento per rilassarsi davanti alle splendide acque del laghetto del Sorapis, non ci si può però distrarre: il sentiero, infatti, è spesso caratterizzato da roccette e radici che richiedono una particolare dose di attenzione. Soprattutto in discesa.
All'arrivo la vista del Sorapiss che si riflette nello splendido azzurro che caratterizza le acque di questo laghetto ripagherà di ogni fatica.



FORCELLA DI TRAVENANZES
Un percorso spettacolare e non troppo impegnativo. Si colma tutto il dislivello all'inizio per poi proseguire la passeggiata con una lunga discesa poco ripida e su sentieri molto battuti.
Si parte dal passo Falzarego, in corrispondenza del parcheggio, e si prende il sentiero 402: la traccia è evidente. Come evidente è la forcella Travenanzes, quattrocento metri più in alto.
Il paesaggio è da subito maestoso: la Marmolada con il suo ghiacciaio è la vetta più distante, incombenti sono le pareti verticali del Lagazuoi, del Sass de la Stria e a poca distanza, verso est, spiccano le inconfondibili sagome di Averau e Cinque Torri. Un'interessante deviazione è il rifugio Lagazuoi: armati di attrezzatura, perizia e torce si può eventuamente percorrere la galleria elicoidale costruita dagli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. E' un sentiero attrezzato che richiede la dovuta dotazione.
Restando sul 402, invece, si raggiunge la forcella dove il panorama si apre alle splendide vette che chiudono la val Travenanzes. Un paesaggio davvero unico.
Si inizia ora a scendere, sempre seguendo la traccia 402 che porta alla forcella Col del Bos: qui si rientra nel bacino del Ru de Falzarego e si tornano ad ammirare le cime del Faloria, dell'Antelao, le Cinque Torri e l'Averau.
Dopo una lunga discesa il sentiero 412 si fa più vivace: seguendo sempre le indicazioni per passo Falzarego si prosegue in saliscendi toccando anche alcune importanti testimonianze della Grande Guerra per terminare poi la passeggiata a passo Falzarego.



RIFUGIO NUVOLAU e RIFUGIO AVERAU
Appollaiato a nido d'aquila sulle Dolomiti, il rifugio Nuvolau (2574 mslm) si raggiunge da diversi punti, passando sempre per il rifugio Averau, sull'omonima forcella a 2450 mslm.
Da passo Giau si sale con decisione verso il Ra Gusela, poi si devia verso ovest in saliscendi per poi tornare a salire lungo le severe rampe di una pista sassosa (segnavia 452).
Si può salire dal passo Falzarego, lungo il sentiero 441 ma anche tramite il sentiero 419 che passa per il bel lago Limides, oppure da località Cianzopè lungo il sentiero 439.
Qualsiasi percorso - scontate alcuni brutture legate ad abusi dell'intervento umano - regala panorami e scorci unici!



RIFUGIO GIUSSANI e SASS DE LA STRIA
Una bella salita, tosta ma breve e con la possibilità di fermarsi svariate volte per ammirare il panorama, rifiatare o stimare quanto tempo manca all'arrivo!

Si parte dal rifugio Dibona, raggiungibile in auto, con qualche stretto tornante, oppure dal ponte sul ru Bianco, lungo la strada del passo Falzarego: in questo caso si prende quota nel bosco, salendo sulle ripide balze di un sentiero contrassegnato dal 413.
Il sentiero porta dunque al rifugio Dibona dove inizia una tortuosa risalita tra i ghiaioni fino alla forcella Fontananegra, sede del rifugio Giussani (2561 mslm, sentiero 403): panorami straordinari tra le rocce delle Tofane, sulle Cinque Torri e l'Averau e, più in là, verso le montagne del Cadore. Il rifugio può essere base di ulteriori ascese o tappa di percorsi circolari di vario impegno e diversa difficoltà: un lungo percorso - che richiede attenzione, piede fermo e perizia - muove verso forcella Travenanzes, passo Falzarego ed il rifugio Lagazuoi.
Tutt'attorno al rifugio tracce della cruenta storia che ha segnato queste montagne: baraccamenti e testimonianze della Prima Guerra Mondiale.


Ancora più incisive sono le tracce lasciate dalla follia della guerra sul Sass de la Stria, uno sperone roccioso tra il passo Falzarego ed il passo Valparola.
Seguendo i sentieri che si dipanano sui versanti di questa montagna si può arrivare ai resti della postazione Goiginger e si possono scoprire gallerie nel cuore della montagna, feritoie e quant'altro. Il tutto in una posizione che oggi è solo eccezionalmente panoramica ma che un secolo fa era vista unicamente come un invidiabile punto di osservazione ed attacco sulle forze nemiche.


GIRO DELLA CRODA DA LAGO
Un bell'itinerario circolare parte dal ponte sul rio Curto, lungo la strada del passo Giau.
Da qui s'imbocca il sentiero 437 verso il Cason del Formin e successivamente il sentiero 434: si sale nel bosco, regalandosi qualche panoramico momento di riposo per ammirare le Tofane, il Ra Gusela e le altre vette che si rincorrono in questo splendido angolo di Veneto.
Poco oltre una staccionata vale la pena deviare pochi metri dal sentiero e portarsi verso nord: si apre uno sconfinato panorama sulla conca di Cortina, una vista che non si potrà dimenticare. Il verde dei boschi e dei pascoli, l'azzurro del cielo e l'imponenza delle Dolomiti: un quadro che solo la natura sa comporre con tale maestria.
Il rifugio Palmieri alla Croda da Lago è il primo punto intermedio di questa passeggiata: si trova a 2046 metri di altitudine, a breve distanza dal lago Federa nelle cui acque si specchiano il rifugio stesso e l'Antelao. Inutile ripetere aggettivi per descrivere questo incanto.
Dopo il rifugio Palmieri si punta la forcella Ambrizzola (2277 mslm) che, posta al cospetto del Becco di Mezzodì, apre le porte dei prati di Mondeval, dove, pochi anni fa, vennero ritrovati interessanti reperti preistorici tra cui lo scheletro di un uomo primitivo.
Il lungo saliscendi prativo porta alla forcella Giau: una decisa discesa perde quota rapidamente e conduce, con attenzione, fino al punto di partenza.
Più impegnativo è chiudere l'itinerario percorrendo in discesa la val Formin: si richiede infatti di scollinare prima una nuova forcella in alta quota, forcella Lastoi de Formin, a 2465 mslm, per poi dedicarsi ad una lunga discesa per pietraie prima e lariceti dopo (imperdibile in autunno!).


La guida a Cortina d'Ampezzo e dintorni: https://www.cicloweb.net/guide/g-veneto/nscortina.htm
Pedalate in bicicletta e mountain bike attorno a Cortina d'Ampezzo: https://www.cicloweb.net/bicicletta/b-veneto/newcortina.htm
E quando c'è la neve, con le ciaspole tra le Dolomiti venete, anche vicino a Cortina: www.ciaspole.net/itinerari1/veneto

Hotel Montana
Corso Italia, 94
32043 Cortina d'Ampezzo BL
Telefono: 0436.860498
Fax 0436.868211
montana@cortina-hotel.com
L'Hotel Montana è un Meuble situato in posizione centralissima lungo l'isola pedonale di Corso Italia a Cortina d'Ampezzo vicino agli impianti di risalita ed ai maggiori impianti sportivi. L'albergo offre sala colazioni con vista sul corso, sala tv con videogiochi e videoteca.
Dispone inoltre di parcheggio privato e di deposito sci attrezzato con tavolo per sciolinatura professionale.
L'Hotel Montana nasce come edificio intorno al 1927. Le prime grosse modifiche ed ampliamenti si hanno nel 1937, quando il fienile e la stalla che facevano parte della casa antistante, che funzionava come dipendenza dell' Hotel Cortina, vennero demoliti per ampliare notevolmente la dipendenza. Dal 1949, quando l'immobile iniziò a funzionare come Hotel Montana vennero eseguiti altri lavori. Gestito fino al 1989 dalla famiglia Apollonio, ora dalla famiglia Lorenzi.
Oggi conta 45 posti letto distribuiti in 30 camere, ciascuna con bagno privato, telefono con chiamata diretta e televisione. Ricche colazioni sono servite a buffet o direttamente in camera con il nostro curato room-services.
http://www.cortina-hotel.com


Hotel Des Alpes
Via la Verra 2
32043 Cortina d'Ampezzo BL
Tel. +39 0436 862021
Fax +39 0436 868165
Attorniato dalle suggestive e maestose cime delle Dolomiti , in una posizione panoramica a due km dal centro di Cortina d'Ampezzo si trova l'Hotel Des Alpes. Albergo dalle antiche tradizioni , condotto da sempre dalla Proprietà , Famiglia Ghedina. La ns. Casa ospita fino a 70 Persone, alle quali offre un ristorante dalla cucina curata direttamente dalla proprietà , con una sala da pranzo in splendida posizione dalla quale ammirare il meraviglioso panorama delle Tofane. La prima colazione e ricca e abbondante con buffet Le camere offrono bagno privato, TV satellite e telefono a chiamata diretta , molte dispongono di balcone .
Per gli amici ciclisti disponiamo di ampio garage per le biciclette , nonché di assistenza tecnica a 100 metri dall'albergo presso il negozio Cicli Cortina .
Condizioni particolari potranno essere offerte a partire da piccoli gruppi di 10 persone .
Il proprietario, ciclista da 25 anni vi potrà consigliare in ogni occasione su percorsi e difficoltà .
e-mail:info@desalpescortina.it

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