MARATONA DLES DOLOMITES


L'itinerario descritto dalle parole

Sono tre i percorsi della Maratona delle Dolomiti, o meglio, delle ultime edizioni della gara ciclistica che da ormai trent'anni porta alla ribalta televisiva e mediatica l'area delle Dolomiti "ladine". Ladine perchè lungo le quattro valli che convergono sul gruppo Sella (val di Fassa, val Gardena, val Badia e Livinallongo) si parla questa lingua neoromanza orgogliosamente difesa dall'ingombrante ed incombente presenza delle lingue italiana e tedesca.

La partenza è a La Villa, a 1436 mslm. Lungo la SS242 si percorrono 3.9 km e si raggiunge Corvara, capitale del turismo in val Badia. Qui inizia la prima vera salita: in 5.8 km si superano i 353 metri di dislivello che portano al passo Campolongo, 1875 mslm. La salita non è mai difficile: inizialmente i tornanti si susseguono, poi la strada si fa meno tortuosa fino al valico. Estasiante il panorama sull'alta Badia e sulla vetta del Sassongher.
Al passo Campolongo inizia la prima discesa, una veloce picchiata di quattro chilometri fino a quota 1601 mslm, al bivio di Arabba, dove inizia la salita al leggendario passo Pordoi. A dispetto della sua gloriosa storia questa ascesa risulta poco impegnativa per chi ha un po' di allenamento: un'infinita serie di tornanti si snoda tra i verdi pendii ai piedi del gruppo Sella fino al valico, a quota 2239 mslm. Non appena si scollina il panorama si apre alla splendida sagoma del Sassolungo e del Sassopiatto: non si fa in tempo ad ammirarli che già inizia la discesa verso Canazei.
Da Arabba al passo Pordoi i chilometri sono 9.2 per un dislivello complessivo di 638 metri.
Non si arriva tuttavia nella località fassana: a metà discesa, infatti, si svolta a destra e si riprende a salire. Le pendenze, stavolta più severe, nonostante un falsopiano poco dopo il bivio, conducono fino ai 2243 metri di passo Sella. Il panorama qui è ancor più grandioso: Sassolungo e Sassopiatto incombono sul valico mentre in lontananza si scorge il profilo di Odle, Puez e, alle spalle di chi pedala, si staglia il massiccio del Sella.
La salita a passo Sella misura 5.5 km e colma un dislivello di 436 metri.
Veloce e breve discesa e si raggiunge Pian de Gralba, a 1871 mslm. Da qui partono 5.8 km di salita equamente divisi tra un primo ed un ultimo tratto con pendenze mediamente impegnative ed un tratto centrale pianeggiante che lascia spazio a chi vuole rifiatare o spingere lunghi rapporti. Passo Gardena si trova a 2121 metri di altitudine.
E' il momento della prima lunga discesa: nove chilometri per tuffarsi verso Corvara (1530 mslm) e portare a termine il percorso breve, o Sella Ronda o giro dei quattro passi. In tutto questo itinerario misura 55 km e cumula un dislivello di 1790 metri.

Quasi il doppio misura il percorso medio: 106 km con un dislivello che supera i tremila metri per effetto della nuova salita a passo Campolongo e dell'ascesa ai passi Falzarego e Valparola, anche se - a rigor di logica - quest'ultima è un'unica ascesa al passo Valparola con il passo Falzarego a segnare una tappa intermedia.
Nuova ed identica salita a passo Campolongo, dunque, e si scollina al km 60.9
Superato il valico si è attesi dalla medesima discesa su Arabba. Raggiunta la località ai piedi del passo Pordoi (km 64.8) si svolta però a sinistra e si inizia un lungo tratto che alterna una discesa poco ripida a qualche tratto in falsopiano e qualche breve salita. Con tutto il tempo di ricaricarsi si arriva a Livinallongo e poi al bivio per Ca d'Andraz dove si inizia a salire. In località Cernadoi si presenta l'ultimo bivio.

Seguendo le indicazioni per passo Falzarego e passo Valparola si inizia un'ascesa di 9.4 + 2.2 km (totali 11.6) per colmare un dislivello di 589 + 83 metri (totali 672). La salita ha uno strappo al 15% nel finale ma non è mai proibitiva: risulta invece faticosa sia per i chilometri cumulati sia per la probabile esposizione al caldo sole delle ore centrali del giorno.

Seguendo le indicazioni per passo Giau si inizia invece la salita più ardua del percorso. Uno strappo di pochi chilometri porta dai 1311 mslm di Rucavà ai 1484 metri del Belvedere di Colle di Santa Lucia. Discesa e poi 9.9 km colmano i 922 metri di dislivello tra Selva di Cadore e passo Giau. E' la salita più dura con una pendenza media del 9.3%. Si respira solo su pochi metri pianeggianti in corrispondenza dei ponti sul torrente.
Scollinati ai piedi del Ra Gusela si inizia una discesa tecnica (con un tratto in falsopiano che richiede un certo impegno) fino ai 1535 metri di Pocol, frazione di Cortina d'Ampezzo ai piedi delle Tofane.
E' il momento di riprendere a salire: 10.3 + 2.2 km (totali 12.5) e 582 + 83 metri di dislivello (665 totali) separano dai passi Falzarego e Valparola dove ci si ricongiunge con il percorso medio.
La discesa a La Villa è piacevole ed invita a velocità elevate. E' bene però mantenere sempre attenzione e prudenza, soprattutto perchè su strade di montagna non mancano insidie improvvise come sassi, buche o anche animali selvatici.
A La Villa si è in dirittura d'arrivo: gli stessi 3.9 km della mattina separano da Corvara e dal meritato arrivo.


Un 2016 di festa, l'Alta Badia e la Maratona dles Dolomites si tingono di rosa!.
Per celebrare la trentesima edizione della Maratona dles Dolomites – Enel ed a coronamento del progetto Alta Badia Bike Friendly, che da alcuni anni lavora per presentare un’offerta a 360° per il ciclista più esigente, infatti, la carovana rosa transiterà sulle strade che hanno reso celebre la gran fondo più famosa d’Europa. Si tratta di un riconoscimento eccezionale da parte degli organizzatori del Giro d’Italia, reso pubblico lunedì 5 ottobre in occasione della presentazione del Giro d’Italia 2016 all’Expo di Milano. “Questo per noi è davvero un risultato straordinario. Negli ultimi anni abbiamo lavorato costantemente e con molto impegno alla realizzazione di progetti e proposte per gli amanti delle due ruote, frequentatori ormai assidui del nostro comprensorio. Si tratta di un premio meritato, nonché di una nuova sfida che affrontiamo mettendoci tutto l’impegno e passione, propri dell’Alta Badia”, dice Roberto Huber, Direttore del Consorzio Turistico Alta Badia, che ha seguito con molta suspense, l’assegnazione delle varie tappe.
Sabato 21 maggio 2016 il tappone dolomitico partirà da Alpago e si concluderà in Alta Badia, precisamente a Corvara: una volta raggiunta la località di Arabba, dopo 85 chilometri, i corridori affronteranno le strade classiche della Maratona nella consueta girandola di passi mozzafiato che toccano tutte le valli ladine: Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau, Falzarego e Valparola. I corridori, una volta raggiunta La Villa, affronteranno anche il Mür dl giat (muro del gatto), una rampa di circa un chilometro con pendenze vicine al 19%, introdotto nel 2014 nel percorso della Maratona. La tappa di 210km porterà i ciclisti a superare oltre 5.000 metri di dislivello. L’arrivo è a Corvara, sullo stesso rettilineo d’arrivo della Maratona. È dal 2002 che il Giro non si ferma in Alta Badia: l’ultimo vincitore di una tappa conclusasi a Corvara fu lo spagnolo Julio Perez Cuapio.


Freddy Planinschek (foto)


Sul sito www.cicloweb.net:
val Gardena;
val Badia;
Cortina d'Ampezzo e dintorni;
Agordino e val Fiorentina;
val di Fassa;

Informazioni e dettagli sulla Maratona delle Dolomiti: www.maratona.it;

Per contattare la redazione e chi ha già provato il percorso: cicloweb@hotmail.com



qualche scatto (fotografico!) sul percorso...


Salendo al passo Sella




verso passo Gardena




L'imponente Sassolungo





La Maratona dles Dolomites non si improvvisa.
Per "pedalare con giudizio" segui i consigli di Enervit e di Davide Cassani.
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