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FASCINO ANTICO La Val d'Ayas è stata la valle scelta da personaggi tra loro molto diversi ma tutti geniali: da Arturo Toscanini ad Enrico Fermi, da De Amicis a Gozzano. Per quale motivo? Forse per i paesaggi incantati e particolari, per un'atmosfera suggestiva e discreta dovuta anche al mantenimento intatto di una natura eccezionale fatta di boschi, montagne e ghiacciai imperniati sul Monte Rosa ed il suo gruppo. Il cuore della valle è Champoluc, metri 1570, che si trova alla confluenza tra i valloni di Cuneaz e Mascognaz. Il borgo è circondato da una foresta di abeti e gode di un'eccezionale vista sul Monte Rosa. Ottima vista sul Monte Rosa anche da Antagnod, metri 1710, in posizione soleggiata e caratterizzato da splendide costruzioni ancora conservate. Spicca la maison Fournier, piccola casa-forte che fu di proprietà dei Conti di Challant. Importante anche la chiesetta dedicata a San Martino Tours che conserva l'Altare Maggiore, esempio barocco tra i più ricchi e famosi dell'Italia nord-occidentale. Tutti i paesi però meritano una visita: Lignod è un piccolo villaggio alpino dall'aspetto pittoresco costituito quasi interamente da antiche costruzioni e comprensivo di due antichi casali del '600 (rascard) e di una cappella dedicata a San Giovanni Battista. Meritano senz'altro anche gli altri paesi dove incontrare edifici tipici dello stile Walser e nuclei storici davvero caratteristici. I primi insediamenti umani nella zona (valle d'Ayas ed i tratti vicini alla confluenza dell'Evancon nella Dora Baltea) sono risalenti al periodo Neolitico, attestati da ritrovamenti nella zona di Montjovet (poco a monte dell'inizio della Val d'Ayas), ed in seguito fu abitata dai Galli ed dai Salassi che precedettero i Romani che realizzarono sulla Dora Baltea la strada consolare che portava oltreconfine tramite il Valico del Gran San Bernardo passando per i paesi di Issogne, Verres e Montjovet. L'epoca che più lasciò il segno fu il Medioevo, epoca della quale spiccano il ponte romanico di Echallod e la Chiesa di Arnad, oltre a vari castelli disseminati tra Verres, Issogne, Arnad, Brusson. L'ambiente della Val d'Ayas è caratterizzato dal colore verde: immensi prati e boschi dove si snodano sentieri di varia difficoltà e dove si possono incontrare esemplari faunistici insoliti, come marmotte, camosci e talora anche aquile. Nei verdi prati fioriscono aquilegie, genziane, violette, ranuncoli ed i sottoboschi nascondono mirtilli, lamponi, fragoline e funghi. A dominare ogni passeggiata, ogni escursione il Monte Rosa. Lo stesso Monte Rosa ed il suo gruppo è meta di sentieri escursionistici e teatro di vie di arrampicata, i valichi con le limitrofe valli di Lys e Valtournenche sono meta di percorsi per gli amanti del trekking, i boschi accolgono gli amanti della mtb ed il torrente Evancon può diventare una divertente discesa in canoa. Caratteristica dell'artigianato locale sono le zaccolè, zoccoli di legno intagliato che sono chiamati in valle sabots e che vengono sfoggiati in occasione di alcune ricorrenze e feste folcloristiche. |
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