IL CADORE

Nel Cadore sono raccolti angoli di rara bellezza e rilevanti siti di interesse storico-culturale: troppi per poterne parlare diffusamente e con completezza. Questa pagina vuole dunque essere un invito, una suggestione a visitare una zona eccezionale, dove graziosi villaggi si inseriscono tra cime di bellezza assoluta.
Senz'altro le due località più celebri sono il Lago di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo. Queste ultime, cime tra le più affascinanti delle Dolomiti, offrono un panorama estasiante: distese di monti bianchi e rosa, ravvivati dai colori del tramonto.
Il vicino Lago di Misurina è una vera perla alpina: un lago di un azzurro molto intenso, chiuso in una cornice dolomitica di grande fascino. In inverno, come in primavera, in estate o in autunno, il Lago regala a chi vuole camminarvi attorno emozioni davvero uniche.
Verso le Tre Cime si trova anche il Lago d'Antorno, piccolo specchio d'acqua in cui osservare in particolare la "lingua d'acqua" che poggia le sue foglie ovali lanceolate sull'acqua.
Nel Cadore si trova anche la Foresta di Somadida: nel 1493 questo bosco, dove si trovano altissimi abeti, venne donato dalla Comunità di Cadore alla Repubblica di Venezia che per secoli ne utilizzò i tronchi.
Da vedere anche il Lago di Auronzo, il Bagno di Gogna (terme di antica fama), Casera Razzo, il Lago Centro Cadore, il sito archeologico e termale di Lagole, i caratteristici borghi cadorini di Grea e Rizzios ed, infine, la wilderness (o "area selvaggia") in Val Montina: si tratta di un ambiente impervio, privo di vie adatte alla penetrazione motorizzata e dove, esaurita l'attività silvopastorale dei secoli scorsi, la natura si è ripresa i propri spazi.

In tutti i piccoli paesi, e frequentemente anche tra i boschi, si trovano edifici sacri di grande rilievo architettonico, testimonianza importante dello stile edilizio di quest'angolo di Veneto.

Non mancano nemmeno siti di approfondimento culturale come il Museo dell'Occhiale (simbolo del Cadore, per la presenza di una secolare industria dedita alla produzione di questo importante strumento) di Pieve di Cadore o la casa natale del pittore rinascimentale Tiziano. A contenuto più "etnografico" sono il Museo della Latteria, la Roggia dei Mulini lungo il Rio Rin e la Biblioteca storica Cadorina.
La memoria dei violenti episodi della Grande Guerra è conservata in un'apposito Museo, allestito presso il Rifugio Bosi, nei pressi di Misurina.

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Camminare nelle montagne del Cadore









In collaborazione con
Apt Dolomiti - IAT Auronzo
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