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AMBIENTE, STORIA E CULTURA Abitata sin da tempi remoti e fondata dagli insubri, la città di Como si sviluppò in età romana quando crebbe a causa della sua fortunata posizione geografica e conserva ancora oggi tracce del suo passato. Como fu devastata dai Reti del'89 aC a seguito della quale fu dotata di diritto latina e ricostruita con l'apporto di coloni nella sede attuale. La cittadinanza latina le venne conferita nel 49 aC da Giulio Cesare e fu ascritta alla tribù Ufentina. A breve divenne Municipio e capoluogo di un ampio territorio tra Milano e Bergamo: sotto l'Impero fu una città fiorente come testimoniano le epigrafi che ricordano la gens Plinia e la gens Cecilia. Da vedere, in particolare, il Duomo dalla facciata gotica , la cupola settecentesca, la duecentesca torre del broletto comunale sono importanti testimonianze dello sviluppo artistico che la città ha vissuto nei secoli. Romanica è la basilica di San Fedele sorta su un precedente tempio pagano come romanica è la basilica di Sant'Abbondio, risalente al XI secolo, che custodisce affreschi del Trecento. Tracce del passato romano sono le mura di cinta, i muri di fondazione delle Terme ed i resti di una villa del secondo secolo dopo Cristo tra via Zezio e via Grossi. Bellagio è la cosiddetta capitale morale del Lario, una sorta di gioiello architettonico e naturale: tra giardini fioriti e verdi boschi si trovano viottoli, portici e case dalle tipiche tenui tinte lariane. Il paese è arricchito anche dalle residenze sette-ottocentesche dove i nobili lombardi avevano fissato la loro residenza estiva: tra le altre, Villa Melzi d'Eril, Villa Serbellini, Villa Trotti e Villa Giulia. Ma i laghi lombardi sono celebri anche per le Ville che si affacciano, immerse in giardini fioriti, sulle rive del Lago: sul Lario la regina di tali ville è Villa Carlotta, a Tramezzo. La villa è inserita in un bel giardino di camelie e azalee ed è abbellita da sculture del Canova e dipinti di Hayez. Affascinanti i boschi ed i panorami offerti dalle cime dei monti del Lario: le cime racchiudono valli dove d'estate si possono effettuare escursioni e passeggiate mentre d'inverno alcune di esse offrono anche possibilità sciistiche. Tali valli sono la Valassina, Val d'Esino, Valvarrone, Valcavargna e Val d'Intelvi mentre tra le mete più amate dagli escursionisti figurano senz'altro il Bolettone, il Boletto, il Palanzone ed il San Primo. Pian di Spagna è invece l'interessante località naturalistica dell'Alto Lago. E' un'oasi verde nei pressi di Sorico dove si trovano stagni popolati da numerosi esemplari di volatili. Sempre da Sorico si raggiunge l'Abbazia di Piona, XI secolo, il cui chiostro vale una visita. ESCURSIONI Nei monti lariani si possono effettuare varie escursioni che vanno a raggiungere rifugi, alpeggi e cime di indubbio fascino. Sulla Via dei Monti Lariani si individuano quattro lunghi sentieri, numerati 1-2-3-4, che portano da Cernobbio sino a Sorico: tappe intermedie sono la Val d'Intelvi, la Val Menaggio e la Valle Albano. Si tratta di percorsi molto lunghi (tempi indicati oltre le nove ore) ma che si possono agevolmente ridurre partendo da vari punti intermedi. Percorrere la Via dei Monti Lariani nella sua interezza è sicuramente un obiettivo stimolante ed un'esperienza affascinante ma richiede un buon grado di preparazione ed un contatto con l'Ufficio Turismo di Como per verificare l'apertura o la chiusura dei rifugi, la frequenza delle corriere e tante altre cose. Due giorni di cammino sono suggeriti invece l'attraversamento a piedi del Triangolo Lariano da Brunate a Bellagio con tappa intermedia a Pian del Tivano. Un altro itinerario che impiega più giorni di cammino è il sentiero delle Quattro Valli che si svolge nel territorio della Comunità Montana Alpi Lepontine: tale itinerario attraverso varie "alpi" e vari passi porta da Breglia (poco a monte di Menaggio) a Dasio (sul Lago di Lugano), lambendo il confine con la Svizzera. Altre Guide Lombardia |
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Panorami sul Lario e funicolare Como-Brunate |