SENTIERI SULLE ALPI LECCHESI


VASSENA - CIVENNA
Tempo di percorrenza: circa 60 minuti
Grado di difficoltà: non richiede particolare impegno, ma solo un minimo di allenamento.
La mulattiera per Civenna parte dalla località Molino a Castolo ed è un'ampia gradinata acciottolata in condizioni non sempre perfette; il primo tratto è molto ombreggiato fino alla località Castello: il nome ricorda probabilmente una fortificazione o torre di avvistamento, oggi del tutto scomparsa. Qui la vegetazione si fa più rada e l'orizzonte più ampio e solare; continuando la salita si arriva ad un pendio erboso, ombreggiato da vecchi castagni: la località è detta "l'Acqua" ma e sconsigliabile dissetarsi alla sorgente, ancora abbondante e freschissima, ma non più potabile. La mulattiera prosegue attraverso il bosco e sbocca nella parte bassa di Civenna; si incontrano "caselli" e "monti" oggi in disuso (servivano per l'alpeggio estivo).
Purtroppo l'ultimo tratto è devastato dalle acque piovane e una buona parte di acciottolato, già in comune di Civenna, è scomparso; poco dopo si è su strada carrozzabile e, girando a sinistra si arriva al Ghisallo, mentre girando a destra si arriva a Civenna centro.

ONNO - SAN GIORGIO - CREZZO
Tempo di percorrenza: 15 minuti fino a S. Giorgio e 2 h 50 minuti fino a Crezzo. Grado di difficoltà: iI sentiero non presenta difficoltà; si snoda tra boschi di castani, carpini e noccioli.
Si tratta dell'antica mulattiera per S. Giorgio, fino al secolo scorso principale via di collegamento con la Valsassina e quindi con la pianura. Era deviazione altemativa alla via Ducale (vedi sentiero del Viandante) per i mercanti e i viandanti che dal nord, giunti a Mandello traghettavano ad Onno. Inoltre fu ancor più frequentata nell'0ttocento e nel primo Novecento quando erano fiorenti alcune attività industriali (opifici e fornaci).
A pochi metri dalla mulattiera in località "Mulino" durante alcuni scavi furono trovati vari oggetti appartenenti a una tomba romana a cremazione: una brocca in terracotta rossastra, un vasetto di pietra e quattro fibule sono conservati al Museo Civico di Como. Altro reperto di epoca romana, trovato tra Onno e Vassena, è rappresentato da un cippo con iscrizione votiva a Giove, conservato nel Municipio di Asso.
S. Giorgio, da cui si gode un vasto panorama, fu sede del primo luogo di culto cristiano onnese antecedente all'anno 1000, al cui tempo invece risale la prima chiesa in paese ora dedicata a S. Anna: essa, sebbene riadattata e trasformata nel Seicento e Settecento, presenta ancora affreschi medioevali tra cui quelli di Lanfranco da Lecco (XV sec.).
Della stessa epoca è la "Crocefissione" di Nicolao da Seregno (1432), sita originariamente in un antica casa nel cuore del vecchio nucleo (dove si possono ancora vedere sulla facciata altri affreschi) ed ora posta nella barocca Parrocchiale dietro l'altare. Poco prima di S. Giorgio il sentiero si divide per dirigersi verso Crezzo, vasta conca caratterizzata da prati, pascoli, villette sparse e con un laghetto nei pressi dell'originario piccolo nucleo rurale: una tracimazione fu responsabile della distruzione del paese di Onno in epoca medioevale quando l'abitato si trovava attorno a S. Fedele (ora S. Anna).
Fu questa la causa che costrinse gli onnesi a trasferire l'abitato sotto il cosiddetto "Sasso di Onno"; si costruì cosi una nuova chiesa che poi fu rifatta e ampliata nel Settecento: S. Pietro Martire da Verona, l'attuale Parrocchiale. L'abitato fu parzialmente fortificato anche se oggi rimangono solo pochi resti della torre di vedetta in località Castello. Tornando sul sentiero, piacevole deviazione può essere fatta tra S. Giorgio e Crezzo verso Prezzapino (bel pianoro panoramico) e quindi l'Alpe di Monte (vecchio nucleo rurale ora disabitato), mentre al pascolo della Conca di Crezzo è da segnalare la curiosa "Madonna del Castagno", cappelletta ricavata da un grosso tronco di castagno.

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