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![]() Monte Lussari RIFUGIO LOCANDA AL CONVENTO UBICAZIONE Monte Lussari QUOTA s.m. 1790 m COMUNE Tarvisio (UD) Tel. 0428-63184 AMBIENTE Il rifugio fa parte del piccolo nucleo di edifici attorno al Santuario del Lussari, dominante la Valcanale. La splendida vista e' sulla catena carnica, sui gruppi montuosi austriaci e sloveni, sulla vicina cima Cacciatori e sulle pareti settentrionali dello Jof Fuart e Montasio. DESCRIZIONE Il Rifugio e' un grande edificio in muratura, su due piani piu' sottotetto, con terrazza panoramica e caratteristico tetto in scandole di legno. Le otto camerette sono dotate di servizi igienici e riscaldamento. SPECIALITA' Il rifugio e' particolarmente apprezzato per i piatti della cucina internazionale e delle tradizioni proprie alle etnie presenti nella valle; la latina, la friulana, la tedesca e la slovena. Sulla tavola troviamo fra l'altro la selvaggina, carne di maiale, gnocchi di patate alle erbe e gnocchi di ricotta fresca con menta, sformati di Montasio, pasticci ai funghi, frico e polenta. Tra le escursioni si segnalano: Salita alla Cima dei Cacciatori (m 2071); la traversata al rifugio Pellarini, la traversata al bivacco Calligaris; l'Alta Via Alpi Tarvisiane. ACCESSI Da Camporosso con telecabina del Lussari. Da Valbruna per sentiero in ore 2.30; dall'imbocco della Valsaisera per strada forestale in ore 3. Da Camporosso per itinerario della "Via Crucis" in ore 2. Da Tarvisio per strada forestale e sentiero (percorso Alta Via Alpi Tarvisiane) in ore 3. RIFUGIO CELSO GILBERTO UBICAZIONE Monte Canin, Conca di Prevala QUOTA s.m. 1850 m COMUNE Chiusaforte (UD) Tel. 0428-54015 - il gestore è anche raggiungibile allo 0432 670933 AMBIENTE Il rifugio e' sistemato su una rilevanza, al centro del Vallon di Prevala, fra l'omonima Sella e la Sella Bila Pec nel gruppo del Canin, che con il Monte Forato e l'Ursic formano la lunga muraglia calcarea di confine con la Slovenia. E' rilevante la conformazione generale del Massiccio del Canin, con gli estesi fenomeni di carsismo in alta quota. Sull'altopiano calcareo del Canin, tra il Bila Pec, il picco Di Carnizza, il Picco Di Grubia e il Col delle Erbe esiste un enorme reticolo sotterraneo di grotte, cavita' e voragini esplorato solo in parte. Qui troviamo inoltre l'unico consistente ghiacciaio-nevaio della regione. Molte sono le specie vegetali endemiche, come la campanula Zoysii; diffusi sono i saliceti misti a larice, sorbo, rododendro. DESCRIZIONE Il Rifugio sorge su un dosso roccioso tra la Sella Prevala e la Sella Bila Pec. La struttura su tre piani e' in pietra; il piano rialzato comprende la cucina, il bar e la stanza da pranzo; il primo piano ha 8 camerette a 2 posti e una camerata con 20 posti; altri posti nella mansarda. Complessivamente la ricettivita' e' di 40 posti letto. La stanza da pranzo puo' ospitare fino a 60 persone. ASCENSIONI al Monte Canin (m. 2587). Ore 2.30 (via attrezzata Julia o via delle Cenge) quella alla Sella Prevala, per la Conca del Prevala. Ore 1. (Sent. C.A.I. n. 636). Al Monte Forato (m. 2498), al Bila Pec (m. 2146), la Monte Lopa (m. 2402), al Monte Cergnala (m. 2344) ACCESSI Il rifugio e' collegato a Sella Nevea con funivia. Puo' essere raggiunto a piedi in due ore di cammino per sentiero che risale la pista da sci. TRAVERSATE Al Bivacco Marussich, a Tamaroz in Val Raccolana, a Stolvizza in Val Resia, al Bivacco Modonutti-Savoia, a Sella Nevea.
Il rifugio UBICAZIONE Jof Fuart, versante Sud QUOTA s.m. 1874 m COMUNE Tarvisio (UD) Tel. 0428-68113 il gestore è raggiungibile anche allo 040 811752 oppure 349 0778699 AMBIENTE Il rifugio sorge su un terrazzo erboso in bella posizione, al centro di un anfiteatro coronato dal versante meridionale del Jof Fuart, delle Madri dei Camosci, della Cima di Riofreddo. Magnifica la vista panoramica sulla catena che va dalla Cima del Lago al Monte Canin. DESCRIZIONE Il Rifugio sorge su un gradone della conca, in posizione panoramica verso la Valle Rio del Lago e in vista del Gruppo del Canin (dal M. Forato alla Cima del Lago). La costruzione dispone di 4 vani al pianoterra (bar, cucina, saletta, stanza da pranzo con focolare) e al primo piano di 6 camere e 4 servizi igienici; nel sottotetto ci sono altri 20 posti letto su brande. Nel totale 65 posti letto. Il Rifugio offre la possibilita' di accesso a vie alpinistiche, a sentieri attrezzati, anche su vecchi percorsi di guerra. ACCESSI Da Sella Nevea per il passo degli Scalini, sentiero 625, ore b3. Dalla Val Rio del Lago, 4 km da Sella Nevea, sentiero 628, ore 2.40. ASCENSIONI La salita al Jof Fuart (m 2666), per la via normale. Ore 2. Da segnalare le salite per le vie normali alle Cime Castrein (m 2502), al Campanile di Villaco, alle Madri dei Camosci, alla Cima di Riofreddo, alla Cima del Vallone e alla Cima Alta di Riobianco. Sentieri attrezzati "Anita Goitan" e del "Centenario" TRAVERSATE Al Pellarini, al Bivacco Mazzeni, al Bivacco Stuparich e al Rifugio Grego. Il campanile di VillacoGruppo del Jof Fuart, veduta da sud Altri dettagli sui rifugi della zona visitando il sito: Apt Tarvisiano da cui è tratta la presente pagina Guida turistica Rubrica Trekking In collaborazione con Apt Tarvisiano www.tarvisiano.org |
PONTEBBA ED IL GIRO DEL MONTE CORONA Punti di appoggio - Alberghi e punti di ristoro di Passo Pramollo Dal Passo Pramollo (1530 m.), nei pressi degli alberghi, si prende la comoda strada forestale che sale alla base del versante Sud del Monte Auernig attraversando ampie zone di pascolo arborato. In breve si giunge a Casera Auernig (1609 m.), malga situata alla base dell'omonimo monte e dalla quale si gode un'ampia visuale verso il Monte Malvuerich (a Sud). Da qui, proseguendo lungo la comoda strada forestale che scende per un breve tratto, si arriva a Casera For (1614 m.), situata nel suggestivo pascolo sottostante il Monte Corona. Da qui si abbandona la strada e si prende il sentiero C.A.I. 501. Superato in poco tempo il tratto pascolivo e attraversando una zona caratterizzata da vegetazione arbustiva con pino mugo, rododendro e ginepro, si raggiunge la vasta cima prativa del Monte Corona (1832 m.), dal quale si ha una splendida veduta sul territorio austriaco e su tutti i monti della valle del Gail. Particolarmente interessante e bella è la vista sul Monte Gartnerkofel e sulle malghe sottostanti. Dal Monte Corona si costeggia il confine di Stato lungo un sentiero in cresta che porta a Sella Carnizza (1675 m.). La sella Carnizza è una grande depressione erbosa tra il Corona e il Carnizza che costituiva la via più breve da Pontebba per raggiungere il grosso centro abitato di Hermagor, in Carinzia, prima della costruzione della strada di passo Pramollo. Dalla sella, prendendo il sentiero del versante italiano, si scende ritornando a Casera For dove si riprende la strada forestale che riconduce a Passo Pramollo. ![]() Il Lago Inferiore Punti di appoggio Rifugio Zacchi. I tre chalet presso i laghi La conca dei Laghi di Fusine, nota per la bellezza del paesaggio e per l'integrità dell'ambiente montano, è uno dei luoghi di maggior pregio naturalistico dell'intera catena alpina. Il sentiero qui proposto intende offrire a tutti la possibilità di accostarsi al meraviglioso e vario mondo della montagna cercando, in ogni caso, di formare quella coscienza naturalistica che fu uno degli obiettivi della creazione dell'area protetta. L'ambiente circostante è straordinariamente ricco di significati naturalistici e paesaggistici; dall'imponente gruppo montuoso del Mangart ai laghi stessi, dai depositi morenici ai ciclopici massi erratici, dalla foresta alla situazione faunistica. L'itinerario proposto, un anello chiamato Sentiero dell'Alpe Vecchia prevede la salita al Rifugio Zacchi, la bellissima traversata sotto le pareti della Strugova, della Veunza e del Mangart, con discesa verso i laghi attraverso l'Alpe Tamer. Ciò permette di spostarsi a piedi, con tempi di percorrenza contenuti, in un ambiente incontaminato e selvaggio, senza difficoltà alpinistiche e al cospetto, dapprima, di una catena montuosa e poi di alberi secolari dal fascino indiscusso. Le foreste che si attraversano, nelle parti iniziali e finali della gita, sono rigogliose e costituite prevalentemente da abete rosso e faggio. Dal Lago Superiore (924 m.) si arriva al Rifugio Zacchi (1380 m.) con il segnavia 512. Da qui si procede per un tratto lungo la carreggiabile che riporta a valle e dopo poco si imbocca il segnavia 513 in direzione Alpe Vecchia (1307 m.). Avanzando sul segnavia 517 si raggiunge l'incrocio (1475 .m) con il sentiero per il bivacco Nogara. Discendere verso l'Alpe di Tamer (1010 m.) da dove rimarrà l'ultimo tratto di strada verso i laghi. Dal Lago Superiore (924 m.) si arriva al Rifugio Zacchi (1380 m.) con il segnavia 512. Da qui si procede per un tratto lungo la carreggiabile che riporta a valle e dopo poco si imbocca il segnavia 513 in direzione Alpe Vecchia (1307 m.). Avanzando sul segnavia 517 si raggiunge l'incrocio (1475 .m) con il sentiero per il bivacco Nogara. Discendere verso l'Alpe di Tamer (1010 m.) da dove rimarrà l'ultimo tratto di strada verso i laghi. PANORAMI SULLE ALPI GIULIE Dal Rifugio Nordio-Deffar (1210 m.), situato al termine della strada asfaltata che sale da Ugovizza, si segue la strada forestale che costeggia il rio Uqua e dopo alcuni ripidi tornanti si giunge ad un ponticello di legno (1360 m.) superato il quale si continua per un breve tratto lungo la strada fino ad incontrare un bivio (1410 m.). Qui si imbocca il sentiero sulla destra (C.A.I. 507) che attraversa nuovamente il Rio Uqua e sale a tornanti all'interno di un fitto bosco di abete rosso. Man mano che si sale il bosco si fa più rado fino a scomparire quando si incontra l'ampio e bellissimo pascolo di malga Bistrizza (1718 m.), situato sotto le pendici del Monte Osternig dove passa anche il confine di Stato. In territorio austriaco sono collocati alcuni fabbricati in legno ed anche un punto di ristoro. Costeggiando la linea di confine, attraverso una vecchia mulattiera di guerra, si giunge alla Madonna della Neve (1750 m.) bellissima chiesetta sorta in memoria di tre fratelli scomparsi durante la Seconda Guerra Mondiale. Attorno all'edificio, dal quale si può ammirare uno splendido panorama sui monti delle Alpi Giulie e della catena della Caravanche, sono presenti ancora numerosi resti bellici. Dalla Madonna della Neve si segue il percorso costeggiando la linea confinaria fino a Sella Pleccia (1616 m.). Da qui si prende il sentiero che scende sulla destra all'interno di un bosco di abete rosso e larice alternato da alcune radure formatesi in seguito a piccole valanghe. Al termine del sentiero si incontra la strada (1300 m.) che costeggia il torrente Pleccia; la si segue in discesa, sulla destra, fino a giungere al Rifugio Nordio-Deffar. GIRO DELLE MALGHE DEL MONTASIO Il percorso naturalistico inizia da Sella Nevea nei pressi della Casermetta della Guardia di Finanza. Il sentiero (C.A.I. 625) sale a fianco della sciovia. Una volta nel bosco di abeti si procede in moderata salita fino allo spiazzo di malga Cregnedul di Sopra (1515 m.). La malga, non più monticata, presenta una ridotta estensione del pascolo che è parzialmente colonizzato da arbusti e specie infestanti tra cui ginepro, pino mugo e salici. Da qui, in direzione Ovest, attraverso la comoda strada a fondo naturale. (sentiero C.A.I. 624) si intraprende la traversata dell'altipiano all'interno dell'antico pascolo, inizialmente boscoso. Il percorso, interamente pianeggiante, permette di spaziare sulle circostanti catene montuose del Massiccio del Canin cogliendone tutto il singolare fascino. In breve si raggiunge la Casera Larice (1479 m.) e successivamente la Casera Parte di mezzo (1530 m.) tuttora monticata. Da qui, abbandonando la strada, si sale sulla destra verso il Rifugio di Brazzà (sentiero C.A.I. 622) situato in posizione dominante l'altipiano (1660 m.). Il Rifugio, che costituisce il punto di riferimento degli escursionisti, è intitolato al conte Giacomo Savorgnan di Brazzà Cergneu, naturalista e geografo tra i primi alpinisti in Friuli e al quale è intitolata la via normale al Montasio. Da qui hanno inizio le principali salite alle vette circostanti tra cui appunto lo Jof di Montasio, la Cima di Terrarossa, il Foronon e il Modeon del Buinz, il Cregnedul. Dal Rifugio si riprende lo stesso sentierino in discesa. Si va fino alla strada precedentemente abbandonata. Da qui si scende a Sella Nevea attraverso la strada asfaltata. Appoggi lungo il percorso: rifugio Brazza e malghe del Montasio
L'Altopiano del Montasio Altri passeggiate della zona visitando il sito: Apt Tarvisiano da cui è tratta la presente pagina |