









in mtb e a piedi, un lago e mille panorami
Un’ottima destinazione per godere dei panorami autunnali nei pressi di Cortina d’Ampezzo è senz’altro il rifugio Palmieri alla Croda da Lago. Qui, il Becco di Mezzodì a sud e l’Antelao ad est si specchiano nelle placide acque di un laghetto circondato dai larici, ideale ambientazione per godere dei caldi colori dell’autunno.
Due varianti.
La prima - ideale per chi ama pedalare – prevede la salita dai dintorni di Cortina d’Ampezzo, e precisamente dalla località Pianoze (circa 1200 mslm). Il segnavia è il 432 ma la strada è asfaltata fino ai pressi di Malga Federa, dove diviene uno sconnesso sterrato. Sia la prima parte sia la seconda richiedono un impegno notevole e, soprattutto dove il fondo è sassoso, le pendenze non sono regolari e richiedono grande fatica e, probabilmente, la necessità di smontare dalla sella e spingere per qualche metro.
Il panorama è apertissimo a malga Federa (1816 mslm): si osservano la Croda Rossa, il Pomagagnon ed il gruppo del Cristallo, il Sorapiss e l’Antelao. Giunti al rifugio – di cui è bene verificare l’apertura - la giornata viene impreziosita dagli scorci offerti dal vicino laghetto (2046 mslm circa sei chilometri di salita).
Si può, volendo, proseguire verso forcella Ambrizzola (2277 mslm, meglio a piedi): si domina così un vasto pianoro erboso, sempre godendo di uno straordinario panorama dolomitico, fino a conquistare l’insellatura che apre le porte dell’altopiano di Mondeval e la vista su nuove vette come il Pelmo.
Clicca qui per aprire una visione d’insieme del percorso: i quadratini colorati indicano l’inizio e la fine dell’escursione in mtb (mappa Kompass)

(Prati autunnali ai piedi della Croda da Lago)
A piedi si può disegnare un indimenticabile anello – molto impegnativo – che parte dalla strada per il passo Giau, precisamente dal ponte di Rio Curto, a poco più di 1700 mslm.
Qui si prende il sentiero 437 che, molto agevole, prende quota nel bosco offrendo solo raramente tratti impegnativi.
E’ però lungo: ci vogliono quasi due ore – alleggerite però dal panorama sull’Averau e le Tofane, sul Lagazuoi e la conca ampezzana – per raggiungere il rifugio Palmieri.
Da qui si procede verso la citata forcella Ambrizzola (2277 mslm) abbandonando il sentiero boschivo e procedendo invece su un’ampia traccia sassosa (segnavia 434).
Dalla forcella si scende per qualche decina di metri verso le radure d’alta quota del Mondeval: si ammirano il Pelmo, il Civetta ed in lontananza altre vette dolomitiche.
Ferma restando la possibilità di divagare in questa zona – raggiungendo forcella Giau o il laghetto delle Baste – il percorso ad anello prosegue in direzione di forcella Formin (2462 mslm) lungo la traccia 435.
Una salita impegnativa con una discesa abbastanza “spaccagambe” fino al rientro nel bosco dove si tornano ad apprezzare le tinte autunnali.
Il segnavia 435 incrocia il 437 percorso in partenza e, in circa mezz’ora, si fa quindi rientro alla base.
Clicca qui per aprire una mappa Kompass della passeggiata descritta (attenzione: verifica di non aver disabilitato i pop-up)
Su www.cicloweb.net ci sono altre pagine dedicate ai dintorni di Cortina d'Ampezzo:
- itinerari da pedalare attorno a Cortina d'Ampezzo;
- passeggiate tra le montagne di Cortina d'Ampezzo;
- guida a Cortina d'Ampezzo.
E su www.ciaspole.net tanti percorsi per ciaspolare:
- ciaspolata in val Popena;
- ciaspolata al monte Piana;
- ciaspolata al rifugio Auronzo;
- ciaspolata al rifugio Palmieri;
- ciaspolata al rifugio Sennes;
- ciaspolata in val di Fanes;
- ciaspolata al rifugio Cinque Torri