











dai prati e dai pascoli del fondovalle fino alle Tre Cime di Lavaredo
Sulla strada per l'Austria - in direzione di Lienz - ed ai piedi delle Dolomiti di Sesto, l'alta val Pusteria è ricca di spunti naturali e culturali da non perdere.
Piccoli e grandi paesi, caratterizzati dalla splendida architettura tirolese, sono l'ideale punto di partenza per escursioni nelle Dolomiti di Sesto, montagne dal profilo ardito e dal fascino unico. Ovviamente sono le Tre Cime di Lavaredo ad attirare chiunque arrivi in questa zona: in bici si possono ammirare dal fondovalle, tra Dobbiaco e Cortina, oppure salendo (con diversi tratti a piedi) sul monte Specie, trecento metri di quota sopra Prato Piazza (altopiano raggiungibile dalla valle di Braies, su asfalto, o da Carbonin, lungo la val di Specie, su comodo sterrato). Oppure, infine, si può raggiungere Misurina, in territorio veneto, percorrendo la ciclabile verso Cortina, prima, e la strada della val Popena, poi. Da Misurina si è infine attesi da una salita durissima che porta fino al rifugio Auronzo, ai piedi delle Tre Cime. Da lì si può poi arrivare fino a forcella Lavaredo per ammirare il più affascinante versante delle celebri cime (la salita alle Tre Cime da Misurina l'abbiamo raccontata qui: www.cicloweb.net/bicicletta/b-veneto/newcadore.htm).
Sull'altro versante della vallata solcata dal torrente Rienza - in particolare, scendendo nei dintorni di Brunico - si allungano vallate che portano alle vette di confine: la valle Aurina, la val di Tures, la valle di Anterselva o la val Casìes sono meraviglie tutte da scoprire.
La val Pusteria offre quindi verticalità ed obiettivi ambiziosi ma anche la dolcezza di un fondovalle soleggiato, ricco di prati e radure in cui rilassarsi o pedalare in tranquillità, magari con i bambini.
Da non perdere i borghi principali: oltre a Brunico - una vera cittadina alpina - Dobbiaco e San Candido sono perle rare!
In questa pagina l'attenzione è focalizzata sull'alta val Pusteria mentre alle pedalate attorno a Brunico ed al Plan de Corones è dedicata questa pagina (clicca).
In questo link, invece, raccontiamo la storia della Marchhüutte, il rifugio ai piedi del Cornetto di Confine, sui monti di Dobbiaco: www.cicloweb.net/news/marchhuette
Su val-pusteria.net e altapusteria.info qualche altro suggerimento per chi vuole pedalare in val Pusteria (in collaborazione con Consorzio Turistico Alta Pusteria www.altapusteria.net)
IN MOUNTAIN BIKE AL LAGO DI DOBBIACO
Dal centro sportivo di San Candido si segue, a sinistra, la strada forestale in direzione Dobbiaco.
Il tracciato, con dolci saliscendi, passa sotto le sorgenti del fiume Drava e raggiunge la strada statale in direzione di Cortina (Pensione Emma). Da qui, in prossimitá dell'Hotel Santer, si continua lungo la ciclabile Dobbiaco - Cortina fino al lago di Dobbiaco. Percorso facile.

PISTA CICLABILE FINO A LIENZ
La ciclabile della val Pusteria e la pista che scende da Dobbiaco in Austria, a Lienz, sono ormai "unite" da tempo in uno splendido percorso che ha nella semplicità la chiave del successo. Dislivello contenuto, panorami splendidi, strade chiuse al traffico o vie consortili frequentate solo da trattori: l'ideale per pedalare in tutta tranquillità. Inoltre, la salita di rientro si può fare in treno!
Da Bressanone e la val d'Isarco si parte verso la val Pusteria, nello specifico verso Rio Pusteria, a 763 metri di quota. Per evitare questo scoglio iniziale, assolutamente non banale, si può partire proprio da Rio Pusteria.
Si passa poi per Vandoies di Sotto e di Sopra, Chienes, Casteldarne e San Lorenzo di Sebato fino a Brunico (835 mslm), vera "capitale" della valle, caratterizzata da un grazioso centro storico e da un panoramico castello, sede di uno dei Mountain Museum di Reinhold Messner.
Questa prima tappa è quasi pianeggiante, lunga 27 km.
Da Brunico si prosegue per Perca, Valdaora di Sotto, di Mezzo e di Sopra, per Novale, Villabassa e Dobbiaco, un'altra delle perle pusteresi a 1241 mslm, finché si arriva a San Candido (1174 mslm).
Questo secondo tratto intermedio misura trentaquattro chilometri: non banali i saliscendi nei primi chilometri in uscita da Brunico.
Dal paese di San Candido (1175 mslm), ormai prossimo al confine politico e già oltre lo spartiacque fisico tra i bacini della Rienza e quello della Drava, ha inizio il percorso ciclabile per Lienz (671 mslm), in Austria, cinquecento metri di quota più in basso. A Versciaco si prende il sottopassaggio della statale, si supera il confine e si arriva ad Arnbach. Si procede lungo il fiume Drava.
La lunga discesa misura quarantaquattro chilometri ed è adatta pressochè a tutti - come il resto del percorso - considerando anche la possibilità di rientrare in treno (con vagone per le bici). Prima della discesa, però, c'è un tratto in falsopiano che passa per Silian e si avvicina al suggestivo castello di Heinfels. La vera discesa inizia poco dopo ed è abbastanza ripida nelle prime battute, poi le pendenze diminuiscono fino al falsopiano finale.
Arrivati a Lienz dove termina la ciclabile, si può pensare di tornare, come detto, in treno.
Descritta la pista rimangono poche parole per raccontare i panorami: la verde val Pusteria offre un ambiente bucolico ed agreste in cui pedalare rilassati mentre qua e là si aprono incantevoli viste su qualche castello o sulle montagne di Anterselva e sulle Dolomiti di Sesto. In poche parole, un'esperienza da fare in primavera, in estate ed anche in autunno! Per le famiglie quasi una vacanza di più giorni sui pedali, per chi è allenato un facile percorso di un centinaio di chilometri!
In questa pagina abbiamo raccontato nel dettaglio la nostra esperienza lungo questa pista: www.cicloweb.net/ispira/ispira/itinerari199.htm
CHIESETTA DI SAN SILVESTRO
Da San Candido si percorre la comoda pista asfaltata (chiusa al traffico) lungo la Drava, parte della ciclabile San Candido - Lienz.
Attraverso un sottopassaggio si sale leggermente, sempre su strada asfaltata, lungo il Monte di Versciaco arrivando al ristorante Jaufen sopra l'hotel Almhof.
Proseguendo fino al secondo incrocio si sale, verso destra, lungo una torturosa strada forestale che porta al vasto piazzale San Silvestro. La sovrastante chiesetta di San Silvestro si raggiunge in circa cinque minuti (a piedi) con un tracciato piuttosto ripido.
Dislivello totale: 740 metri.

CORNETTO DI CONFINE - MARCHHÜTTE
Da pochi anni, in vetta al Cornetto di Confine (Markinkele in tedesco) è stato ricostruito un rifugio che deriva dalle opere difensive costruite dall'Italia fascista, il famoso Vallo Alpino Littorio ancora visibile, anche se spesso seminascosto dalla vegetazione, in tante località sudtirolesi, e non solo. Ne parliamo più diffusamente qui: www.cicloweb.net/trekking/news/marchhuette
Per arrivare al Marchhütte in gravel o mountain bike, la partenza è fissata dal parcheggio ad est della parrocchiale di Dobbiaco. L'itinerario è sostanzialmente un'estensione di quello descritto poco sopra.
Si risale verso sinistra in direzione di valle San Silvestro passando davanti al ristorante Genziana.
All'incrocio dopo il ponte (km 2.8) si prosegue diritto seguendo il segnale 1b in direzione di Silversteralm, sempre restando a valle del torrente.
Al km 8.4, all'incrocio, girare a destra e proseguire passando sopra Silvesteralm, per giungere, dopo circa un chilometro, alla strada di origine militare da risalire verso sinistra.
Al km 18.2 si giunge proprio davanti al Cornetto di Confine (2545 mslm) con le sue strutture di origine militare, recuperate e destinate a luogo di ospitalità e pace.
Qui vi sono due possibilità:
- la prima, per esperti: la strada militare prosegue a destra e si può scendere lungo il vecchio sentiero sulla sinistra. Al km 22.1 si passa davanti alle baite, sul torrentello, e si prosegue fino alla Silvesteralm e poi di nuovo sulla strada militare. Quindi svoltare a destra e dopo cento metri, al km 24, si giunge nella piazza con un rudere.
Al km 27.1 si rimane sulla strada militare e, tenendosi a sinistra, si sale leggermente per poi continuare la discesa passando davanti ad un paio di alberghi senza effettuare nessuna deviazione.
Al km 38.4, dopo il ponte, svoltare verso Versciaco e seguire la segnaletica per San Candido, fino all'impianto di depurazione. Qui deviare a sinistra in modo da giungere direttamente a San Candido. Ci si tiene sulla sinistra in direzione degli ski-lift Croda dei Baranci, si passa di fianco al campo da calcio e quindi si scende verso destra. Si oltrepassano le sorgenti della Drava e si raggiunge la stazione ferroviaria di Dobbiaco e di lì il punto di partenza.
- la variante normale prevede il ritorno alla piazza di Dobbiaco lungo la stessa strada.
Difficile, per mountain bike.
A cura di Consorzio Turistico Alta Pusteria - www.altapusteria.net

MONTE SAN CANDIDO
Questo giro panoramico si puó iniziare sia da Versciaco sia da Dobbiaco.
Da San Candido a Dobbiaco si segue la pista ciclabile.
Dal paese di Dobbiaco ha inizio la carrozzabile che sale lungo il fianco della Costa dei Nosellari (Haselsberg); dopo un breve tratto (tornante) si prosegue raggiungendo, sempre su facile percorso, il maso Feichterhof (posto di ristoro) e successivamente i masi Anderterhof e Schopfenhof (ristorante).
Da qui si puó scendere direttamente a San Candido lungo la strada val Castello oppure proseguire per circa un chilometro fino ad un bivio dove, verso destra, si scende nuovamente a San Candido (maso Kuentnerhof).
Molto remunerativo é proseguire ed attraversare interamente il monte San Candido, raggiungere il maso Stauderhof (ristorante) e percorrere la dorsale del monte Versciaco.
Percorso per mountain bike di difficoltà medio alta: dislivello totale di 360 metri circa.


(Autunno in val Pusteria)
ALTA VIA DI SAN CANDIDO
Il percorso ha inizio dalla circonvalazione ovest di San Candido, nelle vicinanze della zona artigianale, dove una comoda strada asfaltata chiusa al traffico, conduce - attraverso una vasta piana prativa - fino alla stazione ferroviaria di Dobbiaco.
Dal paese di Dobbiaco ha inizio la carrozzabile che sale verso la Costa dei Nosellari (Haselsberg).
Dopo un breve tratto (tornante) si prosegue, a sinistra, in direzione del posto di ristoro del Lachwiesen.
Salendo, con numerose curve, si raggiunge l'antenna-ripetitore da dove, verso sinistra, una strada forestale prosegue fino all'Innichner Eck (1911 mslm), punto piú alto dell'itinerario.
Da qui si arriva facilmente al piazzale San Silvestro e si scende a San Candido.
Dislivello 736 metri: per mountain bike, difficoltà medio alta.

RIFUGIO TRE SCARPERI
Da San Candido si segue la ciclabile San Candido - Sesto fino alla diramazione per i Bagni di San Candido.
Si prende la strada forestale sulla sinistra che in breve raggiunge la suggestiva rotabile della val Campo di Dentro fino al parcheggio.
Sempre su percorso asfaltato (chiuso al traffico) si superano alcuni tornanti raggiungendo la vasta piana dove sorge il rifugio Tre Scarperi, a 1626 metri di quota.
Impegnativo, anche se breve, per mtb oppure gravel: il dislivello è di poco inferiore a 400 metri.

MONTE ELMO
Dal parco giochi per bambini a San Candido un´agevole strada forestale percorre la strada boschiva fino ad un bivio prima della Cappella del Bosco. Dal bivio:
- a destra si sale direttamente (e con maggiori difficoltà) al ristorante Monte Elmo per l'arrivo alla meta.
- a sinistra si prosegue verso sinistra e si raggiunge il ristoro Waldruhe. Andando oltre la strada scende fino ad un incrocio, risale fino all´albergo Panorama, alla fortezza Mitterberg ed arriva (verso sinistra) al maso Prünsterhof. Una strada con più tornanti sale in modo comodo - passando davanti al rifugio Larice (1830 mslm) - fino al ristorante Monte Elmo (2050 mslm).
Dislivello 625 metri.
C´è la possibilità di proseguire fino al rifugio Gallo Cedrone (2250 mslm) e successivamente al rifugio Sillian (2447 mslm). Per il ritorno, in questo caso, si scende fino a Sillian passando davanti al rifugio Leckfeldalm (1970 mslm).
Da Sillian sulla pista ciclabile si torna dopo dieci chilometri a San Candido.
Impegnativo, percorso per mountain bike.

ALPE NEMES
Salita non lunga ma impegnativa, su fondo sterrato: adatta, quindi, alle mountain bike. L'itinerario è una prosecuzione dell'itinerario precedente, una volta arrivati alla fortezza Mitterberg (altitudine circa 1200 mslm). La segnaletica indica la strada che porta - passando davanti al rifugio monte Elmo (1610 mslm) - fino al Negerdorf.
Il percorso, con alcuni saliscendi, arriva ad un bivio. Proseguendo a destra si torna a Moso, prendendo la strada a sinistra si arriva in lieve salita fino alla malga Klammbach (1944 mslm) e successivamente all'alpe di Nemes (1950 mslm). Da qui è possibile rientrare sui propri... passi oppure proseguire verso malga Coltrondo e passo monte Croce di Comelico.
Malga Nemes si raggiunge anche con una bella pedalata - un po' impegnativa, ma breve - a partire dal passo di Monte Croce Comelico.
In discesa si possono seguire le indicazioni per una discesa sterrata fino alle porte di Moso (sentiero 13).


(La Croda Rossa tra Dobbiaco e Cortina)
CORTINA - DOBBIACO
Si tratta di un percorso per mtb non difficile ma abbastanza lungo, se effettuato nelle due direzioni di andata e ritorno, che corre lungo il tracciato della dismessa ferrovia che univa Dobbiaco a Cortina e, proseguendo oltre, a Venezia.
La linea entrò in esercizio poco dopo la fine della Grande Guerra e fu smantellata a metà degli anni Sessanta.
Dalla stazione ferroviaria di Dobbiaco - in attività ancora oggi, lungo la tratta che porta da Bressanone all'Austria passando per la val Pusteria - si inizia a pedalare seguendo le indicazioni per Cortina, lungo il corso del fiume Rienza.
Dopo qualche passaggio su asfalto si pedala sul tracciato sterrato che conduce al lago di Dobbiaco ed alla val di Landro.
Il fondo è buono, compatto.
Proseguendo lungo la traccia, senza dubbi sull'itinerario da seguire, si scorgono le Tre Cime di Lavaredo, un vero e proprio simbolo delle Dolomiti, montagne che da sempre attirano visitatori da tutto il mondo. Dal fondovalle si apprezza no scorcio particolarmente affascinante e fugace.
Oltre il lago di Landro il tracciato si allontana sempre di più dalla strada statale di Alemagna e si cala in un contesto più tranquillo e rilassante.
Al km 18 si valica il passo di Cimabanche che è il preludio alla discesa su Cortina d'Ampezzo, divertente anche se facile e mai ripida. Attenzione ad un paio di gallerie comunque non troppo buie. Trattandosi di un antico tracciato ferroviario anche la discesa non propone pendenze "pericolose" ma si mantiene piuttosto progressiva e costante. Una caratteristica che renderà ben digeribile anche l'eventuale risalita del ritorno!
Questa traccia è terreno di una famosa gara di mtb (appunto la Cortina - Dobbiaco e la sua omologa per i runner) ed è un'ottima variante per rientrare a Dobbiaco o a Cortina al termine di percorsi più impegnativi: si passa ad esempio dalla località Carbonin dove inizia la salita (o termina la discesa) verso Prato Piazza ed il rifugio Vallandro. La salita non è mai ripida e tecnicamente non è difficile: adatta a mountain bike e gravel. Ne parliamo meglio qui sotto.
Il dismesso tracciato della Cortina - Dobbiaco può essere inserito in diversi percorsi "circolari" che consentono ai pedalatori più allenati di esplorare le Dolomiti.

PRATO PIAZZA
Itinerario straordinario ma impegnativo, per mountain bike o gravel: in bici da corsa si può solo salire a Prato Piazza da Ponticello (in val di Braies).
In mountain bike o gravel, invece, le prospettive sono più ampie. Partendo dalla stazione ferroviaria di Dobbiaco si procede verso ovest e, alla caserma dei carabinieri, si svolta a sinistra. Si prosegue su questa strada fino alla piscina trovandosi così sul sentiero del lago.
Si percorre per trecento metri e poi si gira a sinistra prima del ponte di legno che attraversa la strada giungendo così al tracciato della vecchia ferrovia, da seguire fino ai dintorni del passo Cimabanche.
Primo punto intermedio, il lago di Dobbiaco (3 km da Dobbiaco).
Dopo meno di dieci chilometri, si giunge al lago di Landro (km 11.5). Si prosegue verso Cortina fino a quando s'incrocia la strada forestale che, solo inizialmente su asfalto, porta fino a Prato Piazza, addentrandosi nella val di Specie.
Qui si azzera il contachilometri.
Al km 7.5 si giunge al rifugio Vallandro.
Qui prendendo il sentiero a destra si può salire - a piedi - al monte Specie (2308 metri) che offre una delle migliori prospettive sulle Tre Cime di Lavaredo.
Si prosegue invece verso sinistra passando presso il rifugio Prato Piazza e l'Hotel Gaisi (km 10.5).
E poi giù al parcheggio di Ponticello, già nel fondovalle (km 15.5). Da lì, si continua ancora in discesa fino all'imbocco della val Pusteria e della ciclabile di fondovalle (km 24) che, presa verso monte (destra), riporta a Dobbiaco (km 30).

Su www.cicloweb.net le passeggiate in alta val Pusteria e la guida a Dobbiaco, San Candido, Sesto ed alle Dolomiti tra Alto Adige e Veneto!
E per quando c'è la neve... scopri le ciaspolate in Alto Adige: www.ciaspole.net/itinerari1/altoadige

La cartografia è fornita da Kompass
Carta K57 Brunico Dobbiaco
www.kompass-italia.com