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Le Tre Cime di Lavaredo (scorri la gallery!)
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Il monte Cristallo dalla val di Landro
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Dobbiaco
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Lienz
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A Misurina
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Prato Piazza, ruderi e rifugio Vallandro
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A Prato Piazza, vista sulla Croda Rossa
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In val Pusteria
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Collegiata di San Candido
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Parrocchiale di San Candido
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Dolomiti di Sesto in autunno
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Dobbiaco
Alto Adige

Alta Pusteria

Sulla strada per l'Austria - in direzione di Lienz - ed ai piedi delle Dolomiti di Sesto la val Pusteria è ricca di spunti naturali e culturali da non perdere.
Piccoli e grandi paesi, caratterizzati dalla splendida architettura tirolese, sono l'ideale punto di partenza per escursioni nelle Dolomiti di Sesto, montagne dal profilo ardito e dal fascino unico.
Sull'altro versante della vallata solcata dal torrente Rienza - in particolare scendendo nei dintorni di Brunico - si allungano vallate che portano alle vette di confine: la valle Aurina, la val di Tures, la valle di Anterselva o la val Casìes sono meraviglie tutte da scoprire.
La val Pusteria offre quindi verticalità ed obiettivi ambiziosi ma anche la dolcezza di un fondovalle soleggiato, ricco di prati e radure in cui rilassarsi o pedalare in tranquillità, magari con i bambini.
Da non perdere i borghi principali: Brunico - una vera cittadina alpina - Dobbiaco e San Candido sono perle rare! In questa pagina l'attenzione è focalizzata sull'alta val Pusteria mentre alle pedalate attorno a Brunico ed al Plan de Corones è dedicata questa pagina (clicca).
Su val-pusteria.net e altapusteria.info qualche altro suggerimento per chi vuole pedalare in val Pusteria. In collaborazione con Consorzio Turistico Alta Pusteria www.altapusteria.net


IN MOUNTAIN BIKE AL LAGO DI DOBBIACO
Dal centro sportivo di San Candido si segue, a sinistra, la strada forestale in direzione Dobbiaco.
Il tracciato, con dolci saliscendi, passa sotto le sorgenti del fiume Drava e raggiunge la strada statale in direzione di Cortina (Pensione Emma). Da qui, in prossimitá dell'Hotel Santer, si continua lungo la ciclabile Dobbiaco - Cortina fino al lago di Dobbiaco. Percorso facile.



PISTA CICLABILE FINO A LIENZ
La ciclabile della val Pusteria e la pista che scende da Dobbiaco in Austria, a Lienz, sono ormai "unite" da tempo  in uno splendido percorso che ha nella semplicità la chiave del successo. Dislivello contenuto, panorami splendidi, strade chiuse al traffico o vie consortili frequentate solo da trattori: l'ideale per pedalare in tutta tranquillità.
Da Bressanone e la val d'Isarco si parte verso la val Pusteria, nello specifico verso Rio Pusteria, a 763 metri di quota.
Si passa poi per Vandoies di Sotto e di Sopra, Chienes, Casteldarne e San Lorenzo fino a Brunico (835 mslm), vera "capitale" della valle, caratterizzata da un grazioso centro storico e da un panoramico castello, sede di uno dei Mountain Museum di Reinhold Messner.
Questa prima tappa è quasi pianeggiante, lunga 27 km.
Da Brunico si prosegue per Perca, Valdaora di Sotto, di Mezzo e di Sopra, per Novale, Villabassa e Dobbiaco, un'altra delle perle pusteresi a 1241 mslm, finché si arriva a San Candido (1174 mslm).
Questo secondo tratto intermedio misura 34 km.
Dal paese di San Candido (1175 mslm), ormai prossimo al confine politico e già oltre lo spartiacque fisico tra i bacini della Rienza e quello della Drava, ha inizio il percorso ciclabile per Lienz (671 mslm), in Austria, cinquecento metri di quota più in basso. A Versciaco si prende il sottopassaggio della statale, si supera il confine e si arriva ad Arnbach, già in Austria, dove si attraversa una strada trafficata. Si procede lungo il fiume Drava.
La lunga discesa misura quarantaquattro chilometri ed è adatta pressochè a tutti - come il resto del percorso - considerando anche la possibilità di rientrare in treno (con vagone per le bici).
Arrivati a Lienz dove termina la ciclabile, si può pensare di tornare, come detto, in treno.
Descritta la pista rimangono poche parole per raccontare i panorami: la verde val Pusteria offre un ambiente bucolico ed agreste in cui pedalare rilassati mentre qua e là si aprono incantevoli viste su qualche castello o sulle montagne di Anterselva e sulle Dolomiti di Sesto. In poche parole, un'esperienza da fare in primavera, in estate ed anche in autunno! Per le famiglie quasi una vacanza di più giorni sui pedali, per chi è allenato un facile percorso di un centinaio di chilometri!


CHIESETTA DI SAN SILVESTRO
Da San Candido si percorre la comoda pista asfaltata (chiusa al traffico) lungo la Drava, parte della ciclabile San Candido - Lienz.
Attraverso un sottopassaggio si sale leggermente, sempre su strada asfaltata, lungo il Monte di Versciaco arrivando al ristorante Jaufen sopra l'hotel Almhof.
Proseguendo fino al secondo incrocio si sale, verso destra, lungo una torturosa strada forestale che porta al vasto piazzale San Silvestro. La sovrastante chiesetta di San Silvestro si raggiunge in circa cinque minuti (eventualmente a piedi) con un tracciato piuttosto ripido.
Dislivello totale: 740 metri.



MONTE SAN CANDIDO
Questo giro panoramico si puó iniziare sia da Versciaco sia da Dobbiaco.
Da San Candido a Dobbiaco si segue la pista ciclabile.
Dal paese di Dobbiaco ha inizio la carrozzabile che sale lungo il fianco della Costa dei Nosellari (Haselsberg); dopo un breve tratto (tornante) si prosegue raggiungendo, sempre su facile percorso, il maso Feichterhof (posto di ristoro) e successivamente i masi Anderterhof e Schopfenhof (ristorante).
Da qui si puó scendere direttamente a San Candido lungo la strada val Castello oppure proseguire per circa un chilometro fino ad un bivio dove, verso destra, si scende nuovamente a San Candido (maso Kuentnerhof).
Molto remunerativo é proseguire ed attraversare interamente il monte San Candido, raggiungere il maso Stauderhof (ristorante) e percorrere la dorsale del monte Versciaco.
Percorso per mountain bike di difficoltà medio alta: dislivello totale di 360 metri circa.



ALTA VIA DI SAN CANDIDO
Il percorso ha inizio dalla circonvalazione ovest di San Candido, nelle vicinanze della zona artigianale, dove una comoda strada asfaltata chiusa al traffico, conduce - attraverso una vasta piana prativa - fino alla stazione ferroviaria di Dobbiaco.
Dal paese di Dobbiaco ha inizio la carrozzabile che sale verso la Costa dei Nosellari (Haselsberg).
Dopo un breve tratto (tornante) si prosegue, a sinistra, in direzione del posto di ristoro del Lachwiesen.
Salendo, con numerose curve, si raggiunge l'antenna-ripetitore da dove, verso sinistra, una strada forestale prosegue fino all'Innichner Eck (1911 mslm), punto piú alto dell'itinerario.
Da qui si arriva facilmente al piazzale San Silvestro e si scende a San Candido.
Dislivello 736 metri: per mountain bike, difficoltà medio alta.


RIFUGIO TRE SCARPERI
Da San Candido si segue la ciclabile San Candido - Sesto fino alla diramazione per i Bagni di San Candido.
Si prende la strada forestale sulla sinistra che in breve raggiunge la suggestiva rotabile della val Campo di Dentro fino al parcheggio.
Sempre su percorso asfaltato (chiuso al traffico) si superano alcuni tornanti raggiungendo la vasta piana dove sorge il rifugio Tre Scarperi, a 1626 metri di quota.
Impegnativo, anche se breve, per mtb: il dislivello è di poco inferiore a 400 metri.



TRE CIME DI LAVAREDO
Itinerario di Federico Groppelli, percorso il 18 agosto 2002
Lasciata la macchina in prossimità dell' albergo Cime di Lavaredo, sulla SS51 Cortina-Dobbiaco al chilometro 124 circa, prendere la statale in direzione passo Cimabanche, giunti in località Carbonin prendere per Misurina.
A Misurina seguire le indicazione per le Tre Cime di Lavaredo e raggiungere così il Rif. Auronzo.
Da qui prendere lo sterrato, segnavia 101-104, e dirigersi verso il Rif. Lavaredo. E' una strada che viene percorsa da delle jeep, è praticamente in piano e non presenta difficoltà.(15-20 minuti dal rifugio Auronzo) Giunti al rifugio Lavaredo seguire la strada che diventa più ripida ed il cui fondo diventa alquanto sconnesso, rendendo difficile la salita, comunque possibile.
Fatti alcuni tornanti la strada migliora e nel giro di breve si giunge alla forcella Lavaredo, sotto le omonime cime. (10-15 minuti dal rifugio Lavaredo).
Da qua si prosegue verso il rifugio Locatelli, segnavia 101. Seguire la strada che comincia subito con una ripida discesa.
ATTENZIONE!! La strada è molto ripida e il fondo sdrucciolevole ( sassi e terra ), consiglio, a chi non fosse molto esperto, di scendere spingendo la bici.
Seguire la strada che prosegue più o meno in piano fino a giungere ad un
bivio segnato con un cartello, qui prendere un sentiero a sinistra, segnavia 102-105, da fare a tratti a piedi.
Seguire il sentiero sino ad una biforcazione, qui tenere la destra seguendo il segnavia 102. Proseguendo il sentiero diviene infattibile in bici per un breve tratto, scendere e spingere la bici sino a quando non si fanno degli scalini, superati i quali si può tranquillamente riprendere la discesa in bici.
Giunti in fondovalle comincia un sentiero in lieve pendenza che può essere fatto quasi interamente in bici, solo in alcuni punti è meglio accompagnare la bici.
Proseguendo il sentiero diventa una strada che finisce davanti all'albergo Cime di Lavaredo, dove c'è la macchina.
Salita abbastanza impegnativa, bisogna fare una salita con pendenza del 12 % ed una con pendenza del 16 % per arrivare al rifugio Auronzo. Consiglio di indossare delle pedule e portarsi qualcosa per coprirsi, siamo in alta montagna.
La zona è molto frequentata, fare attenzione ai pedoni.
Per contattare l'autore, grop80@iol.it
Altimetria della salita al rifugio Auronzo, grazie a www.salite.ch.
Nota di www.cicloweb.net per chi vuole un percorso solo asfalto. Dal lago di Misurina si sale al rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo in sette chilometri (2300 mslm). Fino al km 3.5 la salita non propone tratti proibitivi ed anzi alterna salite moderate a tratti in discesa o falsopiano.
Terribile la pendenza media degli ultimi quattro chilometri: 12% con mezzo chilometro (dal 5.5 al 6 km) oltre il 15% di media e tratti al 20%.
Il lago di Misurina (1804 mslm) si raggiunge dalla val Pusteria su pendenze moderate. Da Cortina d'Ampezzo (1224 mslm) si arriva sulle rive dello splendido lago valicando il passo Tre Croci - 1805 mslm, si tratta di una salita di otto chilometri al 7% di media - e successivamente tornando a salire verso il lago dopo aver affrontato una veloce discesa all'ombra del monte Cristallo (la discesa porta a 1650 mslm).



MONTE ELMO
Dal parco giochi per bambini a San Candido un´agevole strada forestale percorre la strada boschiva fino ad un bivio prima della Cappella del Bosco. Dal bivio:
- a destra si sale direttamente (e con maggiori difficoltà) al ristorante Monte Elmo per l'arrivo alla meta.
- a sinistra si prosegue verso sinistra e si raggiunge il ristoro Waldruhe. Andando oltre la strada scende fino ad un incrocio, risale fino all´albergo Panorama, alla fortezza Mitterberg ed arriva (verso sinistra) al maso Prünsterhof. Una strada con più tornanti sale in modo comodo - passando davanti al rifugio Larice (1830 mslm) - fino al ristorante Monte Elmo (2050 mslm).
Dislivello 625 metri.
C´è la possibilità di proseguire fino al rifugio Gallo Cedrone (2250 mslm) e successivamente al rifugio Sillian (2447 mslm). Per il ritorno si scende fino a Sillian passando davanti al rifugio Leckfeldalm (1970 mslm).
Da Sillian sulla pista ciclabile si torna dopo 10 km a San Candido.
Impegnativo, percorso per mountain bike.



ALPE NEMES
Salita non lunga ma impegnativa, su fondo sterrato: adatta, quindi, alle mountain bike. L'itinerario è una prosecuzione dell'itinerario precedente, una volta arrivati alla fortezza Mitterberg (altitudine circa 1200 mslm). La segnaletica indica la strada che porta - passando davanti al rifugio monte Elmo (1610 mslm) - fino al Negerdorf.
Il percorso, con alcuni saliscendi, arriva ad un bivio. Proseguendo a destra si torna a Moso, prendendo la strada a sinistra si arriva in lieve salita fino alla malga Klammbach (1944 mslm) e successivamente all'alpe di Nemes (1950 mslm). Da qui è possibile rientrare sui propri... passi oppure proseguire verso malga Coltrondo e passo monte Croce di Comelico.
Malga Nemes si raggiunge anche con una bella pedalata - un po' impegnativa, ma breve - a partire dal passo di Monte Croce Comelico. In discesa si possono seguire le indicazioni per una discesa sterrata fino alle porte di Moso (sentiero 13).


CORNETTO DI CONFINE
Partenza dal parcheggio ad est della parrocchiale di Dobbiaco. Si risale verso sinistra in direzione di valle San Silvestro passando davanti al ristorante Genziana.
All'incrocio dopo il ponte (km 2.8) si prosegue diritto seguendo il segnale 1b in direzione di Silversteralm, sempre restando a valle del torrente.
Al km 8.4, all'incrocio, girare a destra e proseguire passando sopra Silvesteralm, per giungere, dopo circa un chilometro, alla strada militare da risalire verso sinistra.
Al km 18.2 si giunge proprio davanti al Cornetto di Confine (2545 mslm) con le sue vecchie case militari. Qui vi sono due possibilità:
- la prima, per esperti: la strada militare prosegue a destra e si può scendere lungo il vecchio sentiero sulla sinistra. Al km 22.1 si passa davanti alle baite, sul torrentello, e si prosegue fino alla Silvesteralm e poi di nuovo sulla strada militare. Quindi svoltare a destra e dopo cento metri, al km 24, si giunge nella piazza con un rudere;
- la variante normale prevede il ritorno alla piazza lungo la stessa strada.
Al km 27.1 si rimane sulla strada militare e, tenendosi a sinistra, si sale leggermente per poi continuare la discesa passando davanti ad un paio di alberghi senza effettuare nessuna deviazione.
Al km 38.4, dopo il ponte, svoltare verso Versciaco e seguire la segnaletica per San Candido, fino all'impianto di depurazione. Qui deviare a sinistra in modo da giungere direttamente a San Candido. Ci si tiene sulla sinistra in direzione degli ski-lift Croda dei Baranci, si passa di fianco al campo da calcio e quindi si scende verso destra. Si oltrepassano le sorgenti della Drava e si raggiunge la stazione ferroviaria di Dobbiaco e di lì il punto di partenza.
Difficile, per mountain bike.
A cura di Consorzio Turistico Alta Pusteria - www.altapusteria.net



CORTINA - DOBBIACO
Si tratta di un percorso per mtb non difficile ma abbastanza lungo, se effettuato nelle due direzioni di andata e ritorno, che corre lungo il tracciato della dismessa ferrovia che univa Dobbiaco a Cortina e, proseguendo oltre, a Venezia.
La linea entrò in esercizio poco dopo la fine della Grande Guerra e fu smantellata a metà degli anni Sessanta.
Dalla stazione ferroviaria di Dobbiaco - in attività ancora oggi, lungo la tratta che porta da Bressanone all'Austria passando per la val Pusteria - si inizia a pedalare seguendo le indicazioni per Cortina, lungo il corso del fiume Rienza.
Dopo qualche passaggio su asfalto si pedala sul tracciato sterrato che conduce al lago di Dobbiaco ed alla val di Landro.
Il fondo è buono, compatto.
Proseguendo lungo la traccia, senza dubbi sull'itinerario da seguire, si scorgono le Tre Cime di Lavaredo, un vero e proprio simbolo delle Dolomiti, montagne che da sempre attirano visitatori da tutto il mondo.
Oltre il lago di Landro il tracciato si allontana sempre di più dalla strada statale di Alemagna e si cala in un contesto più tranquillo e rilassante.
Al km 18 si valica il passo di Cimabanche che è il preludio alla discesa su Cortina d'Ampezzo, divertente anche se facile e mai ripida. Attenzione ad un paio di gallerie comunque non troppo buie. Trattandosi di un antico tracciato ferroviario anche la discesa non propone pendenze "pericolose" ma si mantiene piuttosto progressiva e costante. Una caratteristica che renderà ben digeribile anche l'eventuale risalita del passo!
Questa traccia è terreno di una famosa gara di mtb (appunto la Cortina - Dobbiaco  e la sua omologa per i runner) ed è un'ottima variante per rientrare a Dobbiaco o a Cortina al termine di percorsi più impegnativi: si passa ad esempio dalla località Carbonin dove inizia la salita (o termina la discesa) verso Prato Piazza ed il rifugio Vallandro. La salita non è mai ripida e tecnicamente non è difficile: adatta a mountain bike e gravel.
Il dismesso tracciato della Cortina - Dobbiaco può essere inserito in diversi percorsi "circolari" che consentono ai pedalatori più allenati di esplorare le Dolomiti.


PRATO PIAZZA
Itinerario straordinario ma impegnativo, per mountain bike: in bici da corsa si può solo salire a Prato Piazza da Ponticello (in val di Braies).
In mountain bike, invece, le prospettive sono più allettanti. Partendo dalla stazione ferroviaria di Dobbiaco si procede verso ovest e, alla caserma dei carabinieri, si svolta a sinistra. Si prosegue su questa strada fino alla piscina trovandosi così sul sentiero del lago.
Si percorre per 300 metri e poi si gira a sinistra prima del ponte di legno che attraversa la strada giungendo così al tracciato della vecchia ferrovia, da seguire fino ai dintorni del passo Cimabanche.
Primo punto intermedio, il lago di Dobbiaco (3 km da Dobbiaco).
Dopo meno di dieci chilometri, si giunge al lago di Landro (km 11.5). Si prosegue verso Cortina fino a quando s'incrocia la strada forestale che, solo inizialmente su asfalto, porta fino a Prato Piazza, addentrandosi nella val di Specie.
Qui si azzera il contachilometri.
Al km 7.5 si giunge al rifugio Vallandro. Qui svoltando a destra si può salire al monte Specie (2308 metri, più di tre chilometri di ripidissima strada militare con splendida vista, ma più adatto all'escursionismo che al ciclismo).
Si prosegue invece verso sinistra passando presso il rifugio Prato Piazza e l'Hotel Gaisi (km 10.5).
E poi giù al parcheggio di Ponticello, già nel fondovalle (km 15.5). Da lì, si continua ancora in discesa fino all'imbocco della val Pusteria e della ciclabile di fondovalle (km 24) che, presa verso monte (destra) riporta a Dobbiaco (km 30).


Su www.cicloweb.net le passeggiate in alta val Pusteria e la guida a Dobbiaco, San Candido, Sesto ed alle Dolomiti tra Alto Adige e Veneto!
E per quando c'è la neve... scopri le ciaspolate in Alto Adige: www.ciaspole.net/itinerari1/altoadige



La cartografia è fornita da Kompass
Carta K57 Brunico Dobbiaco
www.kompass-italia.com

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