bellagio.jpg
Bellagio, borgo sul lago (scorri la gallery!)
bellagio1.jpg
bellagio2.jpg
Sui monti di Bellagio
bellagio3.jpg
Bellagio
bellagio4.jpg
In bici nel Triangolo Lariano
bellagio5.jpg
Bellagio
bellagio6.jpg
bellagio7.jpg
Triangolo lariano
bellagio8.jpg
Lario mtb
bellagio9.jpg
In giro per Bellagio
como2.jpg
Panorama sul ramo comasco
como3.jpg
Como
como4.jpg
Como
lario1.jpg
Il lago, appena fuori Como
lario2.jpg
Panorama a Varenna
lario3.jpg
Bellagio
lario4.jpg
Relax sulle panchine del lungolago di Varenna
lecco.jpg
Lecco ed il suo ramo del lago (foto Andrea Toffaletti)
maggiana1.jpg
Maggiana, piccola frazione sulle sponde lecchesi (foto Andrea Toffaletti)
varenna.jpg
Varenna
Lombardia

Lago di Como

Il più "norvegese" tra i grandi laghi alpini offre motivi di interesse molteplici. Stretto e profondo come un fiordo scandinavo il Lario si estende per svariati chilometri dalla Valtellina sino a Bellagio, dove si apre nei due celebri rami di Como e di Lecco (il famoso "ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno" di manzoniana memoria).
Sono tantissimi i percorsi che permettono di risalire le pendici delle montagne affacciandosi sulle profondissime acque blu del lago. Il blu così intenso nasconde la massima profondità in Italia per un lago: 416 metri!


TABBIADELLO
Domaso o Gera Lario si prestano ad essere punti di partenza di questo itinerario circolare, al 40% sterrato, che sale a Tabbiadello, 1050 mslm sui monti che cingono il Lago di Como, per poi scendere di nuovo in riva al Lario. Da Tabbiadello la vista è molto interessante perchè spazia sul lago, sulle cime e sui primi prati della Valtellina. Da Domaso la strada è ripida nel portare a Vercana (350 mslm) e poi oltre il paese si prosegue verso i monti di Vercana (sinistra). Si risale la strada asfaltata per circa cinque chilometri con una bella vista sulla valle del Livo, la cima del Ledù e l'abitato di Livo. Nei pressi di questi monti si conclude il tratto asfaltato e lo sterrato raggiunge i prati della baite di Tabbiadello. Le fatiche sono praticamente finite in quanto da Tabbiadello si scende di nuovo al lago attraverso Roncai, Arcigno ed Aurogna. Alla fine i chilometri percorsi sono circa venti ed il dislivello colmato di 842 metri (in salita).
Itinerario di difficoltà medio alta


PIAN DELLE ALPI
Da Pigra, 880 metri di altitudine (da Argegno si arriva in funicolare), si segue la carrozzabile sino a San Fedele d'Intelvi (779 mslm). Giunti sulla Argegno - Porlezza si svolta a destra per Porlezza e dopo circa 200 metri si prende a sinistra per Casasco. Ivi si prende a destra per Orimento e si pedala per tre chilometri. A Monticelli si abbandona la strada e si imbocca la mulattiera a sinistra per Ermogna - Pian delle Alpi. Si prosegue a mezza costa nel bosco e, ignorata la deviazione a destra per Cap. Giuseppe e Bruno, si transita per gli alpeggi di Carolzo (1100 mslm) ed Ermogna (1100 mslm). Giunti ad Ermogna si percorre la mulattiera in direzione Pian delle Alpi e rientrati nel bosco si prosegue in discesa su mulattiera per altri due chilometri. In vista della vasta distesa dell'Alpe si lascia la mulattiera svoltando a destra per arrivare subito a Pian delle Alpi (detto anche Alpe Cerano), 960 mslm. Si imbocca la strada asfaltata per rientrare a Casasco di Intelvi (882 mslm) e poi seguendo le normali indicazioni viabilistiche si ritorna ad Argegno.
Itinerario di difficoltà medio alta.



RIFUGIO BOFFALORA
Da Pigra, 880 metri di altitudine (da Argegno si arriva in funicolare), si segue la strada per il rifugio Boffalora. La strada sale (ampi panorami sul lago di Como) sino all'Alpe di Colonno. Da lì, passando lungo il versante nord della Cima della Duaria, si giunge all'alpe Boffalora dove sorge l'omonimo rifugio. Oltre il rifugio, si prosegue per cento metri fino ad un bivio dove si prende la strada (in parte sterrata) per Ponna. Da Ponna (870 mslm) si scende a Laino e poi a Claino con Osteno (270 mslm) da dove si costeggiano le sponde del lago di Lugano. Per evitare la statale da Porlezza a Menaggio, all'altezza del Crotto Galbiga, si gira a destra passando davanti all'oratorio di San Maurizio (XI secolo). In fondo alla stradina si prende a sinistra sino a prima di un ponte dove si gira a destra seguendo il torrente Cuccio. Al successivo incrocio si gira a sinistra e, superato, il ponte, a destra imboccando la pista ciclabile che porta alla Casa della Riserva del Lago di Piano (276 mslm). Si segue la sponda del lago attraversando un ponticello in legno e si passano due campeggi. Venti metri dopo l' entrata del campeggio Ranocchio si prende la stradina a destra che diventa subito uno sterrato che passa dietro al campeggio. Si passa un guado in mezzo ai campi, si segue un letto asciutto di un fiume e si riprende uno sterrato per Bene Lario (377 mslm). Giunti sull'asfalto si prende a sinistra ed all'incrocio si imbocca via Binadone fino alla statale (località Girandola ed Uniti).
Quattro chilometri separano da Menaggio ed altri quindici chilometri dividono Menaggio da Argegno.
Itinerario di difficoltà medio alta. 
Altimetria da www.salite.ch



MONTE BISBINO
L'impegnativa salita a Monte Bisbino si attacca a Cernobbio, paese vicino a Como, che si raggiunge agevolmente lungo la strada che corre vicina al Lario. Da Cernobbio la salita è pesante: in soli 13 km, infatti, si supera un dislivello di 850 metri. La strada è asfaltata. Per chi ha già conquistato il monte Bisbino o per chi ama solo lo sterrato, la salita offre un'alternativa: superata Ca' Bassi invece di raggiungere la sommità del Bisbino si può svoltare in discesa verso rifugio Bugone e poi in saliscendi fino al rifugio Binate.
Itinerario di difficoltà alta. 
Altimetria della salita al monte Bisbino grazie a www.salite.ch



TRIANGOLO LARIANO
Da Brunate (715 mslm), arrivo della funicolare che sale in pochi minuti da Como, si prosegue a sinistra per prendere subito a destra e passare dalla chiesa. Si sale a San Maurizio (906 mslm) dove raggiunta la piazza si passa sulla sinistra della facciata della Chiesa e si imbocca la mulattiera che sbuca in piazzale Cao. Si passa dal rifugio Cao, Baita Carla, Baita Bondella ed il ristoro del Boletto Fabrizio per giungere alla Capanna San Pietro (1116 mslm). Da qui si segue il "Senteé di Foo", sentiero dei faggi, che passa sotto il versante nord del monte Bollettone per arrivare alla Bocchetta di Lemna (1167 mslm). Dal valico si giunge alla Bocchetta di Palanzo. Si fiancheggia il versante ovest del monte Palanzone per giungere al rifugio Riella (1275 mslm), oltre c'è una fontana. Arrivati al Cippo Marelli si passano gli estesi prati della Preaola fino alla Bocchetta di Caglio. Raggiunto un gruppo isolato di faggi all'inizio della Braga di Cavallo comincia la difficoltosa discesa alla Colma di Caglio e poi alla Colma del Piano (1124 mslm), detta anche di Sormano. Da questa località si può scendere ad Asso, sede di stazione ferroviaria. La dorsale del Triangolo Lariano prosegue invece sino a Bellagio. Nel continuare la pedalata si abbandona per un breve tratto la Dorsale e invece di scendere al Pian del Tivano si prosegue su uno sterrato che sale all'Alpe Spessola (1237 mslm).
In forte salita si giunge all'Alpe di Terra Biotta (1436 mslm, quota massima): si scende con difficoltà all'Alpe del Borgo (1180 mslm) e poi più agevolmente verso Borgo San Primo. Passata l'ex-colonia Bonomelli si prende all'uscita dalla pineta si prende a destra uno stretto sentiero. Arrivati all'Alpeggio di Pau, si percorrono una carrabile fino a Rovenza (724 mslm) ed altre ripide discese attraversando Brogno, Begola e Perlo fino a Guggiate, frazione di Bellagio.
Tutto l'itinerario, al 90% su sterrato, misura 30 chilometri.
Itinerario di difficoltà alta



VALICO DI VALCAVA
Novecento metri di dislivello tra Torre de' Busi ed il valico ed un percorso che offre un bel panorama sulla pianura sottostante.
Il paese di partenza si raggiunge prendendo la strada secondaria che conduce da Caprino Bergamasco a Calolziocorte e svoltando a sinistra per Torre de' Busi - Valcava: tale direttrice si manterrà fino al valico. Dal paese (o dal bivio, distante 1 km dal paese) si sale ininterrottamente per 11 km: tutta la strada presenta pendenze rilevanti, sempre superiori al 7% con picchi fino al 18%. La pendenza media è dunque dell'8%.
Molto duri i km tra il 7 ed il 10: in questo tratto la pendenza media supera il 10,5%.
Itinerario di difficoltà alta. 
L'altimetria della salita da www.salite.ch



MORTERONE
Morterone è il comune più piccolo d'Italia: solo 27 residenti fissi. Si trova nel cuore del gruppo del Resegone, a 1100 metri di quota, lontano da tutto.
Vi si arriva percorrendo una piccola provinciale (in tutto 15.7 km) che parte da Ballabio, centro della Valsassina.
Lasciata la strada per Lecco si scende per alcune decine di metri prima di incominciare a salire verso la Forcella di Olino (valico) e l'abitato di Morterone. Le pendenze sono severe e costanti per i primi otto chilometri. Dopo questo primo tratto seguono una discesa ed una successiva salita che porta alla forcella di Olino (galleria, km 11). Dai 1100 mslm della Forcella di Olino si prosegue in saliscendi verso le varie località di Morterone, fino al Municipio ed alla Chiesa, nucleo del piccolo comune.
Itinerario di difficoltà alta.
Altimetria della salita da Ballabio a Morterone grazie a www.salite.ch



ALPE LOGONE
Trenta chilometri con un percorso asfaltato per i suoi 4/5: da Menaggio si sale sino all'Alpe Logone per fare rientro in paese attraverso Cusino e Gottro. Si prende la direzione Lugano e poi Loveno. Si giunge dunque, seguendo le successive indicazioni, al grande pascolo Pianure da cui, su mulattiera, si pedala sino al fiume Senagra che si costeggia dirigendosi verso destra. Nei pressi di una troticoltura si attraversa il fiume su un ponte che conduce alla strada asfaltata da percorrere sino a Codogna (450 mslm): arrivati sulla provinciale si prende a destra per salire a tornanti sino a Velzo: poco oltre questo paese la vista è ottima sui laghi di Lugano, Como e sul lago di Piano. La vecchia mulattiera che si imbocca dopo Velzo, ad Olzerano, porta su forti pendenze sino a Naggio, 657 mslm. Le indicazioni per Val Sanagra - Monti di Grandola portano alla chiesetta di San Rocco, al bivio per i Monti di Grotto (bivio a dx) ed a Spino dove finisce l'asfalto. Lo sterrato a sinistra (strada chiusa) porta con impegno severo sino all'Alpe Logone. Dall'Alpe si scende a Cusino (800 mslm) e poi a Carlazzo e Gottro, paese dal quale è veloce il ritorno a Codogna ed all'itinerario di salita.
Itinerario di difficoltà medio alta



ESINO LARIO
La strada del passo si attacca a Varenna, incantevole abitato sulla sponda orientale del Lario (sostanzialmente a metà lago), 220 mslm, ed in 16,2 km porta a superare i quasi 1000 metri di dislivello. La salita (a volte inserita nel Giro di Lombardia) presenta pendenze abbastanza costanti (media 6%) e non proibitive salvo qualche strappo intorno al 10% fino a raggiungere i 1180 mslm del valico. La strada, con vari tornanti, permette di ammirare panorami splendidi sul lago e le sue coste frastagliate.
Itinerario di difficoltà medio alta. 
Altimetria da www.salite.ch



COLMA DI SORMANO
Una bella, ed impegnativa, salita con panorami sul lago e visita alla cascata di Nesso, paese dal cui lungolago si può fissare la partenza per l'ascesa alla Colma. Appena usciti dal paese, 280 mslm, si pedala su pendenze subito significative: dopo cinque km si è già a quota 643 mslm, presso una grotta. La salita continua ed è sempre impegnativa: la pendenza media è dell'8% con picchi oltre il 10. Se la stagione è favorevole dovrebbe essere facile incontrare numerosi appassionati lungo questo percorso, proprio per le sue caratteristiche di lunghezza e dislivello. Si arriva alla Colma di Sormano, a 1135 mslm, dopo tredici km di ascesa: lo strappo finale (1 km al 10%) è preceduto da un falsopiano (1.5 km) dove raccogliere le energie residue.
La salita è uno dei "simboli" del Giro di Lombardia ed è stata recentemente inserita in una tappa del Giro d'Italia.
Itinerario di difficoltà medio alta. 
La salita nel dettaglio a partire da Nesso e da Maglio



PASSO SAN JORIO
Da Dongo cinquantotto chilometri di pedalate permettono di concludere questo itinerario che al 60% si snoda su strade sterrate. Il dislivello è significativo (1814 metri) e porta sino ai 2010 mslm di Passo S. Jorio, punto di frontiera con la Svizzera. Punti intermedi sono Germasino (570 mslm) e Garzeno (662 mslm) e sempre su asfalto si giunge alla Bocchetta di Germasino dove inizia il tratto sterrato che in più di dieci chilometri porta sino al valico ed al confine.
Itinerario di difficoltà alta. 
Altimetria - valle san Jorio



LAGO E BRIANZA, ANDATA E RITORNO
a cura di Laura Bellasio
Lecco - Inverigo - Monza - Monticello - Barzanò - Lecco
Facile e divertente circuito per bici da corsa: paesaggio vario, terreno ondulato e media lunghezza. Purtroppo in alcuni punti il traffico è inevitabile, ed è richiesta attenzione soprattutto in prossimità delle numerose rotonde e degli attraversamenti: particolare attenzione lungo la trafficata SP che da Carate Brianza conduce a Monza, così come la tratta tra Villasanta ed Arcore.
Interessante il saliscendi tra Bosisio Parini e Giussano, ma anche tra Canonica e Monticello Brianza. Gli strappi non sono mai troppo ripidi e comunque ampiamente ricompensati da lunghi e veloci tratte in discesa.
Monza viene attraversata lungo il suo parco, con ingresso a Vedano al Lambro ed uscita a Villasanta: una vera oasi in mezzo al traffico.
Mappa e altimetria da wikiloc
 

BELLAGIO: SENTIERO "A"
A cura di PromoBellagio, un percorso in mtb per scoprire in bici il territorio della perla del lago di Como, Bellagio.
clicca per scaricare la scheda dell'itinerario.

Ed in più, le altimetrie per salire a:
- Alpe di Orimento, da Argegno
- passo del Ghisallo, da Erba
- passo del Ghisallo, da Bellagio
- passo del Ghisallo, da Onno
- passo della Cava, ad Porlezza
- monte Barro, da Sala al Barro
- Alpe Giumello, da Bellano
- passo Agueglio, da Varenna
- passo Agueglio, da Cortenova
- Piani Resinelli, da Lecco



La cartografia è fornita da Kompass
Carta K91 - Lago di Como Lago di Lugano
Clicca per consultare l'archivio Kompass

Condividi su  -