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Autunno a malga Cime

I colori della Lessinia

Si chiama Trekking e cultura in Lessinia un facile percorso escursionistico approntato dal comune di Ala (TN) nella zona appena a valle del passo delle Fittanze della Sega di Ala, con la collaborazione dell'associazione Memores e della Fondazione Museo Civico di Rovereto.
Poco dislivello (meno di duecento metri), uno sviluppo abbastanza limitato ma tanti motivi di interesse, soprattutto in autunno quando il bosco di faggi in cui si snoda l'itinerario assume una varietà di colori davvero affascinante. E la possibilità - in periodo di apertura - di fermarsi in una malga per un pranzo tipico con prodotti biologici ed a km zero.
Una sola nota: la segnaletica è abbastanza insufficiente.

Accesso
Salendo verso il passo delle Fittanze della Sega da Sdruzzinà, in valle dell'Adige, si gira a destra poco a valle del valico, in corrispondenza della chiesetta di San Rocco e della Capanna Alpina (la salita, da fare in bici, è durissima ed ha messo alla prova anche i partecipanti del Giro d'Italia 2021: in meno di quchilometri di sale dai 160 mslm dei dintorni di Ala ai 1400 del passo, con pendenza massima del 20%).
Si arriva in breve al Villaggio San Michele, appena prima del Camping al Faggio, dove si può lasciare l'auto ed iniziare a caminare, seguendo i pannelli azzurri del percorso.

Il percorso
A quota 1200 mslm, si prende una mulattiera che si inoltra in un bel bosco di latifoglie.
Seguendo il percorso principale si arriva in mezz'oretta appena prima di uno slargo nel bosco (senza adeguata segnaletica) dove si apre la galleria sotto il monte Borghetto di cui abbiamo parlato qui: www.cicloweb.net/news/i-busoni-di-ala 
Anche poco prima c'è un altro bivio non segnalato in cui tenere la destra, in leggera discesa.
La galleria del monte Borghetto - accessibile e fornita di sei caschetti "a noleggio" - è un'importante testimonianza dell'importanza della zona come terza linea difensiva durante la Grande Guerra. Dagli sbocchi dei vari tunnel, infatti, si poteva dominare la valle dell'Adige e controllare le postazioni sulla cresta del Baldo o verso il monte Zugna.
Tornando sul sentiero, si seguono le indicazioni (qui presenti insieme a quelle per malga Cime) e si inizia un nuovo tratto tra i faggi, su un sentiero più stretto e caratteristico rispetto alla precedente mulattiera. In saliscendi si giunge ad un'ampia radura presidia da malga Cime, 1313 mslm.
Ai colori autunnali inizia ad unirsi un ampio panorama sulla cresta del Baldo e, voltandosi, sulle Dolomiti di Brenta che spuntano verso nord insieme, nelle giornate più limpide, alle innevate vette della cresta confinale tra le quali il Gran Pilastro.
Vale la pena deviare brevemente dal percorso in direzione di un passo dal nome poco rassicurante: passo della Morte. Al di là del toponimo, da qui si ammira una suggestiva veduta sul castello di Sabbionara d'Avio e sulle Dolomiti di Brenta che sembrano dominarlo dall'alto. Il sentiero proseguirebbe oltre, a valle dei Denti della Sega di Ala, ma è riservato ad escursionisti esperti visto il suo andamento tormentato e la presenza di vari tratti esposti.
Seguendo le indicazioni del percorso Trekking e Cultura in Lessinia si rientra nel bosco ed in breve si trova un bivio in cui, girando a sinistra, si scende verso il punto di partenza, passando per malga Fratte, immersa in verdi pascoli cinti dalle latifoglie in accesa veste autunnale.
Avendo tempo e fiato per proseguire, si possono ignorare queste indicazioni e proseguire lungo la forestale fino a sbucare sulla SP12 a valle di malga Pealda di sopra con la possibilità di raggiungere anche il ristoro La Cornetta che, al netto di un aspetto decisamente orribile (è un vecchio ripetitore), offre un ampio panorama (1534 mslm).
Non abbiamo ancora parlato del panorama verso est che è caratterizzato dal gradevole alternarsi di boschi e radure a valle del rifugio Castelberto, che avevamo scoperto durante una bizzarra giornata del maggio 2024, iniziata con il sole e rapidamente finita con una grandinata che sembrava non finire mai. Ne parliamo qui: www.cicloweb.net/news/rifugio-castelberto mentre qui si parlava delle vicine trincee, naturali e artificiali, di malga Pidocchiowww.cicloweb.net/news/malga-pidocchio
Ammirando questo versante si rimane incantati ad osservare il verde dei prati contrastare con l'infinità di colori dei boschi che li circondano.
Il ritorno avviene sulla citata SP12 che viene presto affiancata da alcuni storici cippi che segnavano il confine tra il Lombardo Veneto ed il Tirolo mentre oggi segnano il confine tra Veneto e Trentino. In alcuni è ancora ben visibile l'antica iscrizione geografica.
L'occhio attento noterà la possibilità di abbandonare la strada asfaltata per "tagliare" il percorso di rientro passando per malga Fratte. E' sufficiente, infatti, scavalcare il filo spinato ove consentito (ci sono un paio di aperture) e prosegure prima accanto alla piccola provinciale, poi attraverso i prati che digradano dolcemente verso il punto di partenza.
 

Clicca per aprire in pop-up una mappa Kompass del percorso!
 

TREKKING E CULTURA IN LESSINIA
I vari pannelli raccontano diversi aspetti di questo territorio. Dai prati ed i pascoli, con la loro valenza paesaggistica ed economica, alla storia intesa come storia politico-militare ma anche storia umana e sociale: nella Lessinia trentina, infatti, sono diciotto le malghe. Si indugia poi sulla geologia del territorio, ricordando la presenza di mari ed oceani dove oggi ci sono impervie montagne, e sull'ecosistema della zona, analizzandone la flora e la fauna, senza dimenticare gli insetti.

  28/10/2025

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