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Malga Campo: vista sulle Dolomiti di Brenta
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Malga Diaga, in partenza
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Malga Diaga, in partenza
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Malga Diaga, in partenza
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Malga Diaga, in partenza
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Il gruppo della Presanella sullo sfondo
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Dolomiti di Brenta in lontananza
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La chiesetta sui laghi
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La chiesetta sui laghi
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Laghi di San Giuliano in autunno
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Laghi di San Giuliano in autunno
Autunno

Laghi di San Giuliano

I laghi di San Giuliano e Garzonè sono decisamente frequentati d’estate mentre in autunno sono colpevolmente, ma fortunatamente, abbastanza solitari.
La loro posizione è strategica,  nel cuore del gruppo dell’Adamello Presanella, tra le montagne che chiudono ad ovest la Val Rendena. Il sentiero che vi arriva sale da malga Diaga (1430 mslm circa) passando per malga Campo (1750 mslm circa). Il punto di partenza si raggiunge percorrendo la stretta strada asfaltata che sale da Caderzone (sentiero 230). E’ un sentiero severo nella prima parte, protetto da un fitto bosco di abeti, che spiana nel tratto centrale. Dopo un nervoso saliscendi affacciato sulla Val Genova, un’ultima rampa conduce alla malga San Giuliano e poi ai laghi, presidiati da un rifugio, chiuso da ottobre (verificare comunque l’apertura).
La quota d’arrivo è di poco inferiore ai 2000 metri sul livello del mare.
L’incanto è totale: i larici circondano i due specchi d’acqua nei quali si riflettono le pareti della Presanella. Salendo, il ghiacciaio del Carè Alto aveva già rapito lo sguardo, chiudendo il panorama sopra la malga di San Giuliano.
E’ invece in discesa, dopo mezzogiorno, che si gode della miglior vista sulle Dolomiti di Brenta, distese da nord a sud in tutto il loro verticale splendore. Malga Campo è davvero un ottimo punto panoramico.

Chi ha fiato e gambe può però disegnare un itinerario circolare e valicare la Bocchetta dell’Acqua Fredda, tornando al punto di partenza attraverso Vacarsa, Campostril e la Pozza delle Vacche (traccia 221).

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