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Al rifugio Brentei (scorri la gallery!)
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Dolomiti di Brenta
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Panorama da malga Fevri
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Da malga Ritorto
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Al Tuckett
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Cascate di Vallesinella
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Trentino

Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è una celebre frazione di Pinzolo ed è anche una rinomata località turistica, conosciuta in Italia e nel mondo.
A 1522 metri sul livello del mare, a pochi chilometri da passo Campo Carlo Magno, rappresenta una delle migliori porte d'accesso alle Dolomiti di Brenta ed al gruppo dell'Adamello-Presanella.
La località fu lanciata a livello turistico nell'ormai lontano 1872 quando - assorbiti i retaggi romantici che rivalutarono la montagna come luogo di incontro con la propria anima e non più come luogo ostile ed inospitale - Giovanbattista Righi decise di mettere a buon frutto l'acquisto dell'ex-monastero di Santa Maria di Campiglio.
Lo stesso Righi eresse infatti il primo albergo e tracciò la strada per Pinzolo sulla quale peraltro trovò la morte nel 1882.
Il monastero era del 1188 e risultava desolato e sperduto, nonostante gli incrementi di valore dovuti alle dazioni da parte dei monaci di Trento.
Lo sviluppo turistico fu aiutato dalla contemporanea fascinazione per la cosiddetta "Riviera Austriaca", ovvero il versante settentrionale del lago di Garda frequentato prima dalla nobiltà austriaca e poi dalla borghesia del Nord Italia.
La celebre Sissi, regina d'Austria e d'Ungheria, fu un'affezionata ospite di Madonna di Campiglio.

SPORT
Come detto Madonna di Campiglio è un privilegiato punto di accesso a rifugi, cime, passi e bivacchi nelle Dolomiti di Brenta e nel gruppo della Presanella.
Rimandando alla pagina dedicata, segnaliamo:
- da Palùn - arrivo della telecabina - si incomincia il giro dei Cinque Laghi (direzione più facile) che attraverso il lago Ritorto, Lambìn, Serodoli e Gelato scende al lago Nambino per poi rientrare a Madonna di Campiglio.
- da Pradalago si accede, con una scampagnata poco impegnativa, al lago delle Malghette: meno di un'ora, tra boschi e panorami su cime del Brenta visibili solo da queste posizioni.
- dal Grostè le alternative sono molteplici: rifugio Tuckett, sentiero fino alla Bocchetta dei Tre Sassi e la val Gelada, sentiero Vidi (introduzione alle vie ferrate).
- da Vallesinella (5 km da Madonna di Campiglio) si può salire, superato il rifugio Casinei (1852 metri), fino al rifugio Tuckett o fino al Brentei (ed eventualmente al Tosa oppure all'Alimonta) e magari percorrere l'impegnativo sentiero Orsi.
- da località Fortini si può scendere alla malga Mondifrà e da lì salire sino alla Bocchetta dei Tre Sassi, risalendo così tutta la val Gelada, bellissima ma poco nota, dove non è infrequente fare piacevoli incontri con alcuni esemplari della caratteristica fauna selvatica alpina: camosci ed altri ungulati, marmotte, ... Si tratta di una destinazione raggiungibile, come detto poche righe sopra, anche dal passo Grostè: partendo dal passo, però, si cammina per pietraie d'alta quota, i cosiddetti "orti della Regina".

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