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Dolomitica Brenta Bike

Dolomitica Brenta Bike, www.dolomiticabike.com, una divertente competizione per mtb al cospetto delle Dolomiti di Brenta.
I due percorsi, in particolare quello più lungo, chiamato rock, portano a toccare tutti i principali motivi di interesse della vallata principale.
Si passa dunque dai verdeggianti declivi del fondovalle agli alpeggi in quota fino a raggiungere straordinari affacci sulle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco. Non mancano passaggi lungo laghi alpini e si sfiorano anche i giochi d'acqua delle cascate che punteggiano la Vallesinella.
Insomma: un percorso completo dove, se non si hanno ambizioni di classifica, c'è davvero di che alzare lo sguardo dal manubrio e regalarsi una bella giornata di montagna.
I due percorsi, pop e rock, si diceva si sovrappongono fino al km 36. Si parte dunque da Pinzolo, cuore della val Rendena, che ospita anche il villaggio gara ed una serie di iniziative collaterali (770 mslm).
La discesa, veloce, è comunque intervallata da frequenti cambi di ritmo che scaldano subito le gambe. Si passa da asfalto a sterrato, da prato a terra battuta mentre si perde quota fino a Fisto. Si diceva: non mancano breve strappi. Il primo, quasi subito, per portarsi a Giustino, poi qualche cambio di ritmo e la salitella verso Bocenago. La vera salita, però, inizia poco dopo la frazione di Spiazzo, Fisto (650 mslm). Qui si affrontano, su asfalto, le temibili rampe del passo Daone (il dettaglio della salita), senza però scollinare. Intorno al quindicesimo chilometro di gara, infatti, si abbandona la salita al passo per addentrarsi nei boschi rendenesi (o rendeneri, come si dice in valle) e portarsi - mantenendosi in quota per circa quattro chilometri - ad un secco bivio (quota circa 1200 mslm).
Qui inizia la parte più ripida del percorso: meno di un chilometro ma con pendenze superiori al 30%. Praticamente impossibile restare in sella e dunque.. si spinge!
Dura poco, però: la strada riprende a farsi "umana" e conduce, attraverso nuovi e panoramici alpeggi, fino alla forestale della val d'Algone: è il primo assaggio di un panorama unico sulle Dolomiti di Brenta che accompagna fino ed oltre malga Movlina, dove un terzo del percorso di gara è alle spalle (per chi sceglie la versione "rock").
A malga Movlina (1743 mslm) inizia un lungo tratto in single track: prima un vivace saliscendi che porta al passo del Gotro e poi al passo Bregn de l'Ors, poi in veloce discesa fino al lago di Valagola (1595 mslm).
La discesa si fa qui ancora più veloce perchè il tracciato segue ora l'ampio solco della strada forestale fino alla val Brenta: qualche zig zag, una bella vista su una cascatella nella forra di Vallesinella, e si arriva al bivio.
Chi sceglie il percorso rock prosegue a destra e sale verso Madonna di Campiglio, chi ha optato per il percorso pop vira invece a sinistra iniziando una mai rilassante discesa verso l'arrivo.
Il percorso verso Madonna di Campiglio (1530 mslm) alterna tratti ripidi a salite più abbordabili fino al paese. Qui, percorsa via Fevri, ci si porta sul durissimo sterrato verso il Sentiero dell'Imperatrice, malga Fevri (1965 mslm) ed il monte Spinale (2100 mslm): anche in questo tratto non mancherà chi si troverà costretto a spingere. Le pendenze, infatti, tornano a farsi impervie e la fatica si fa sentire sempre di più.
Giunti allo Spinale è il momento di una breve discesa, su fondo molto smosso, e poi via: una nuova salita, la top peak verso il rifugio Graffer, la cima Coppi del tracciato, ad oltre 2250 metri di quota.
Si è nel pieno dell'area sciistica del Grostè: il panorama è magnifico, il fondo è invece segnato dalle infrastrutture sciistiche e dunque bisogna sempre prestare la massima attenzione.
Sembra finita ma non è così: la discesa (con salitella finale) verso malga Vagliana è estremamente tecnica e non è banale nemmeno gran parte della discesa verso malga Mondifrà (1632 mslm).
Siamo nei dintorni di Passo Campo Carlo Magno ed il è il momento di una nuova salita, su forestale. Obiettivo: malga Vigo. Anche qui le fatiche non sono finite perchè anche una volta scesi a malga Zeledria (1767 mslm) e poi alla piana di Nambino resta comunque da risalire a malga Ritorto, 1750 mslm.
Questa malga è probabilmente uno dei punti panoramici più belli del mondo: in una giornata di sole, le Dolomiti di Brenta si offrono al loro massimo.
Mancano meno di venti chilometri e la discesa, pur spezzata da alcuni segmenti in single track, caratterizza gran parte del percorso residuo. Solo un ultimo, crudele, strappo attende i pedalatori: sono i primi duecento metri della strada per Pra Rodont che immettono in via delle Masere. Un tratto che corre alto sopra l'abitato di Pinzolo e che permette di arrivare al traguardo praticamente in picchiata.
Il percorso è stato descritto con le parole.. accanto qualche fotografia e soprattutto le necessarie indicazioni di planimetria ed altimetria. Per sognare la prossima edizione, invece, suggeriamo di cliccare su questo video, a cura dell'organizzazione della gara!

Planimetria ROCK
Altimetria ROCK
Planimetria POP
Altimetria POP

 

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