VALLE CAMONICA


La Val Camonica è celebre per le iscrizioni rupestri che, sparse in tutta la valle, sono anche all'origine del simbolo della Regione Lombardia.
I camuni furono sottomessi nel 16 aC dai Romani guidati dal Proconsole Publio Silio che risalì la valle lungo la via Valeriana e pose il centro della valle a Cividate.
Nel 774 Carlo Magno affidò la valle ai monaci di Tours che lasciarono il segno costruendo numerose chiese dedicate a San Martino. Attività economica da tempi remoti è l'estrazione del ferro e di altri metalli che alimenta i forni fusori e le officine dalle quali partono tuttora materiali diretti in tutto il mondo.
Nelle sue discese Federico Barbarossa passava dal Tonale, trovando appoggio nell'agguerrita nobiltà ghibellina camuna della quale, nel XV secolo, Venezia fece distruggere molti castelli.
Nel 1809 i soldati napoleonici fermarono in alta valle le truppe tirolesi ribelli di Andreas Hofer.
Ultimo grande avvenimento in ordine cronologico sono le celebri e sanguinose battaglie combattute nelle trincee dell'Adamello durante il primo conflitto mondiale.
In memoria di questi eventi, tragici e gloriosi, a Temù è stato istituito il Museo della Guerra Bianca in cui sono conservati slitte, armature, attrezzi, cannoni e ricostruzioni di baracche dell'epoca. La bassa valle è ricca di centri termali, Angolo e Darfo Boario (quest'ultima frequentata da Alessandro Manzoni), e di testimonianze storiche. Accanto ad alcune chisette ed incisioni rupestri spicca il Ponte sul Monticolo, forse antecedente l'anno Mille, che fu teatro ed oggetto di numerose contese. Certamente rimangono anche tracce del passato romano, come la Torre di Cividate Camuno (che come detto era il centro principale della valle in epoca romana), e numerosi edifici sacri di ogni epoca, sparsi tra i vari borghi.
Da segnalare il Castello che domina Breno e la valle: tra le sue mura si nascondono murature di epoche comprese tra il XII ed il XVI secolo. Ruderi di un castello si ammirano anche a Cimbergo.
Tra gli edifici cristiani spicca il Santuario della Via Crucis di Cerveno, collegato alla parrocchiale di San Martino da Tours, munito di 198 statue risalenti al XVIII secolo.
La più antica chiesa della valle (risale all'epoca longobarda, come testimonia la dedica a San Siro, patrono di Pavia capitale del Regno Longobarda) è a Cemmo: si tratta della Pieve di San Siro. L'attuale edificio è invece di epoca successiva, ai secoli XI-XII.
Per quanto riguarda le celebri iscrizioni rupestri la loro concentrazione è massima nella zona di Capo di Ponte. In località Naquane, sulla sponda sinistra dell'Oglio, è Naquane sede del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri: le più antiche risalgono a diecimila anni fa.
Vione è invece sede del Museo Etnografico "'l Zuf": conserva ed espone attrezzi per la vita contadina, pastorale e montanara che ha caratterizzato la valle, soprattutto quella più lontana dalla viabilità di fondovalle, addirittura sino alla metà del ventesimo secolo.

L'Alta Valle è poi caratterizzata da scenari naturali eccezionali: da Edolo a Ponte di Legno, al Tonale ci si eleva verso le cime dell'Adamello, dell'Ortles, del Cevedale. In particolare sull'Adamello sono tracciati numerosi sentieri che portano anche a tremila metri. Una meta gradita è il Rifugio Aviolo (metri 1930) che, in territorio di Edolo, è punto di partenza per varie mete come i Passi delle Plate, delle Gole Larghe. Nei pressi il pescoso Lago Aviolo ed il limpidissimo torrente che scende dalla ghiacciata parete del Baitone.




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