AMBIENTE, STORIA E CULTURA La Val di Sole corre da est ad ovest lambendo alcuni tra i più bei gruppi montuosi dell'intero arco alpino: a nord l'Ortles-Cevedale ed il Parco dello Stelvio, a sud le propaggini più settentrionali delle Dolomiti di Brenta. Un terzo del territorio della valle è destinato a Parco: a settentrione il Parco Nazionale dello Stelvio, mentre verso sud si sconfina presto nel Parco Naturale Adamello Brenta, il più grande parco interamente trentino. La valle misura quaranta chilometri lungo i quali sono dislocati vari paesi per un totale di quindicimila abitanti. La valle raccoglie perle non solo naturali ma anche opere dell'ingegno umano come gli edifici ecclesiastici, in particolare i campanili, vere e proprie frecce nel cielo. Anche l'interno delle Chiese non è da meno: l'origine sei-settecentesca di questi edifici fa acquisire grande valore ai dipinti ed agli elementi architettonici delle chiese, in particolare agli altari lignei, per lo più barocchi: sono intagliati con l'ansia dell'horror vacui, policromi, dorati e molto sviluppati. Significativi alcuni cicli pittorici come quello di Santa Maria Maddalena, Cusiano, le absidi di Sant'Agata e Dimaro, la facciata di Cogolo. La secolare storia della gente solandra si racconta all'interno del Museo della Civiltà Solandra, aperto al pubblico dal 1980. Qui sono esposti gli strumenti di lavoro legati al lavoro, alle relazioni, alle forme artistiche. La cultura solandra è nei secoli profondamente influenzata da quella tedesca. La Val di Sole fu suddita degli Imperatori del Sacro Romano Impero e degli Imperatori d'Austria e subì inevitabilmente l'influenza degli usi e costumi (anche nel dialetto) di tali dominatori, ai quali peraltro la gente solandra si mostrò fedele. DIVERTIRSI IN VAL DI SOLE La Val di Sole, per tutta la sua estensione, non manca certo di offrire numerose possibilità di divertimento e relax. Famose sono le sorgenti di Peio e Rabbi: oltre che una preziosa fonte d'acqua in queste valli sono sorti stabilimenti termali affermati per la cura di malattie dell'apparato digerente e respiratorio, urinario, muscolare ed altro ancora. Non mancano certo locali notturni, specie nei centri principali, ed attrezzature sportive: palestre, palestre di roccia, pallavolo, basket, calcio, bocce maneggi, minigolf, bowling, piste d'atletica e per il tiro con l'arco. La curiosità? La possibilità di praticare il salto con gli sci (anche su erba)a Pellizzano. Da segnalare la possibilità di praticare sci anche in piena estate presso gli impianti del Tonale. L'animazione locale offre varie manifestazioni ed appuntamenti con la tradizione. Sono organizzate, peraltro, escursioni botaniche, corsi di orienteering e mostre di artigianato durante le quali si può anche interagire con gli abili bottegai solandri. FORTE STRINO Tra i tanti castelli della valle spicca Forte Strino. William Freshfield, escurionista inglese che fu tra i primi a conquistare diverse vette del gruppo Adamello - Presanella ne riconobbe subito l'importanza. "Sopra un dosso sporgente a circa metà del cammino per Vermiglio - scrive Freshfield - sta una ridotta austriaca fornita di sette cannoni. E' dominata da molte alture circostanti ma in caso di irruzione garibaldina sarebbe molto utile (..)". Il forte fu costruito nel 1862 nell'ambito della realizzazione di una serie di fortificazioni del territorio trentino (circa trenta) studiato dallo Stato Maggiore Austriaco, dopo le guerre di Indipendenza che resero il Trentino il confine meridionale dell´Impero Austro-Ungarico Vermiglio soffrì pesanti conseguenze durante il primo conflitto bellico, trovandosi a pochi chilometri dalla linea del fronte, ed il forte ebbe un ruolo da protagonista. Mentre la guerra infuriava sui ghiacciai, la popolazione del paese fu completamente evacuata (agosto 1915) e non fece ritorno nel paese prima del 1918, trascorrendo circa tre anni nel campo profughi di Mitterndorf. Al ritorno il quadro che la popolazione di Vermiglio si trovò davanti agli occhi fu terribile: un paese distrutto, un territorio devastato. Per quanto riguarda forte Strino, invece, più gravi delle ferite belliche furono i danni inferti dai "ricuperanti" che, tra le due Guerre, si adoperarono per il recupero di ferro ed altri materiali dal Forte Strino. Negli ultimi anni, il Forte Strino è stato oggetto di un'attenta campagna di restauro e conservazione da parte del comune di Vermiglio e della Provincia Autonoma di Trento. RAFTING Il Fiume Noce è ogni anno teatro di competizioni canoistiche internazionali e lungo le sue acque è sempre più praticato il rafting, la discesa del fiume su gommone, disciplina che coniuga l’avventura con il divertimento, con sicurezza e brivido assicurati anche al novizio della navigazione. Per praticare questo ed altri sport fluviali (canoa, idrospeed) in tutta sicurezza, operano in valle diversi operatori. Guide al Trentino |
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