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Verso il Bosco degli Gnomi in autunno (scorri la gallery!)
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Autunno sulle pendici del monte Guglielmo
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Autunno nel Bosco degli Gnomi
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Pascoli tra Zone ed il monte Guglielmo
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Il lago d'Iseo visto dalle Piramidi
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Vista su Zone
Lombardia

Lago d'Iseo

La sponda bresciana del Lago d’Iseo offre un ambiente ideale per gli amanti del trekking, con paesaggi che alternano dolci colline, borghi lacustri e pendii boscosi affacciati sull’acqua. Il Sebino bresciano è caratterizzato da sentieri panoramici, mulattiere storiche e percorsi immersi nella natura, dove il lago accompagna ogni passo con viste suggestive e atmosfere rilassanti. Qui il trekking è accessibile a tutti, grazie alla varietà di itinerari che si snodano tra uliveti, castagneti e terrazze naturali, con panorami che spaziano dalle Prealpi alla Franciacorta spingendosi talvolta fino all'Adamello o alla Presolana.
Impossibile non accennare all’Antica Strada Valeriana, un cammino pedemontano che corre lungo la sponda orientale del Sebino, collegando Pilzone a Pisogne e offrendo un percorso che unisce paesaggio, storia e panorami sul lago; è ideale come prosecuzione o variante per chi ama il trekking lento e il collegamento tra borghi, terrazze agricole e scorci lacustri

In questa pagina, quindi, proporremo alcune camminate sulla sponda bresciana del Lago d’Iseo. Le escursioni possibili sarebbero infinite, ma iniziamo da tre proposte: due percorsi facilissimi, adatti anche a chi muove i primi passi nel mondo del trekking, e uno di media difficoltà, perfetto per chi cerca un po’ più di dislivello e avventura alla conquista di una vista davvero appagante.
 

La sponda bresciana del Lago d’Iseo offre un ambiente ideale per gli amanti del trekking, con paesaggi che alternano dolci colline, borghi lacustri e pendii boscosi affacciati sull’acqua. Il Sebino bresciano è caratterizzato da sentieri panoramici, mulattiere storiche e percorsi immersi nella natura, dove il lago accompagna ogni passo con scorci suggestivi e atmosfere rilassanti. Qui il trekking è accessibile a tutti, grazie alla varietà di itinerari che si snodano tra uliveti, castagneti e terrazze naturali, con viste che spaziano dalle Prealpi alla Franciacorta spingendosi talvolta fino all'Adamello o alla Presolana. Ovviamente tutto prende un particolare fascino in autunno, quando faggi, castagni e querce si tingono di mille tonalità di giallo, arancione, rosso e marrone accendendo il panorama di colori incredibili.
 

In questa pagina, quindi, proporremo alcune camminate sulla sponda bresciana del Lago d’Iseo. Le escursioni possibili sarebbero ovviamente infinite, ma iniziamo da tre proposte: due percorsi facilissimi, adatti anche a chi muove i primi passi nel mondo del trekking, e uno di media difficoltà, perfetto per chi cerca un po’ più di dislivello e avventura alla conquista di una vista davvero appagante.
 



(Lago d'Iseo dalle Piramidi di Zone)
 

RISERVA NATURALE PIRAMIDI DI ZONE
Le Piramidi di Zone (come altri fenomeni simili diffusi in altre località delle Alpi, dalla lombarda Postalesio alla trentina Segonzano, alle altoatesine Renon e Perca) sono il risultato di processi erosivi su depositi morenici lasciati dai ghiacciai pleistocenici.
Il materiale morenico è una miscela eterogenea di argilla, sabbia, ghiaia e blocchi di dimensioni variabili. L’acqua piovana e il ruscellamento superficiale che segue ogni precipitazione erodono progressivamente le parti più fini del deposito, mentre i blocchi più grossi riducono l’erosione sottostante agendo da copertura. Dove un masso rimane stabile su una colonna di sedimenti, scorre meno acqua diretto immediatamente sotto il masso e la perdita di materiale è rallentata, permettendo alla colonna di conservarsi più a lungo rispetto alle zone circostanti.
Nel tempo, il deflusso concentrato e gli eventi di pioggia intensa accentuano il modellamento, creando profili a tronco di cono con sommità più stretta e basi più ampie. Nulla è eterno, però: processi di crollo e riassestamento possono modificare la forma delle piramidi. 
Ma come si visitano le Piramidi di Zone?
Al di là del punto panoramico a valle del paese, è camminando lungo il sentiero immerso nella Riserva Naturale che si ammirano i più interessanti scorci su queste formazioni geologiche.
Il percorso circolare delle Piramidi di Zone è un itinerario ad anello che attraversa la Riserva Naturale omonima, nei pressi del Lago d’Iseo. Il tracciato è lungo circa 3,4 chilometri con un dislivello complessivo di circa duecento metri. Il sentiero parte dalla frazione di Cislano dove si trovano aree di sosta e parcheggio. Il percorso è segnalato e adatto a escursionisti con esperienza base; non richiede attrezzature tecniche particolari ma è consigliabile indossare calzature adeguate (è un percorso di montagna) e portarsi da bere nelle giornate più calde.
Lungo il cammino si trovano pannelli informativi che indicano la posizione delle principali formazioni e spiegano gli aspetti geologici della zona. 
E' adatto ai bambini, avendo cura di tenerli d'occhio nei pochi tratti potenzialmente pericolosi.
Presso il bar Le Piramidi o nel chiosco Da Fabietto situato in corrispondenza del parcheggio è possibile acquistare il biglietto d'accesso alla Riserva: non esistono cancelli o addetti al controllo ma il regolamento della Riserva attribuisce alle Guardie Ecologiche Volontarie ed ai Carabinieri Forestali la facoltà di verificare l'acquisto del ticket e di comminare un'eventuale sanzione.
Cislano, punto di partenza del tracciato, si trova anche la bella chiesetta di San Giorgio, situata proprio lungo il percorso delle Piramidi di Zone. Le sue origini sono antiche; la struttura conserva parti di impianto romanico risalenti al primo millennio e la sua edificazione nella forma attuale è documentata dal XII secolo anche se con rimaneggiamenti significativi nel XV secolo. Nel corso dei secoli sono stati eseguiti aggiustamenti e restauri, con interventi importanti anche nel Seicento e in età successiva.
Si presenta con facciata a capanna e copertura a due falde; l’ingresso principale ha un portale in pietra a profilo ogivale sormontato da una lunetta, mentre il fianco verso la strada mostra una serie di aperture e una monofora. L’interno è suddiviso in tre navate sorrette da colonne in pietra con archi a sesto acuto e un presbiterio rimaneggiato nel XVII secolo: interessanti gli affreschi dei secoli XV e XVI, di attribuzione ignota. Decorano sia gli interni sia gli esterni: tra questi ultimi figura proprio il Santo nell'atto di uccidere il drago, come da tradizione cristiana.
Al nostro passaggio, ottobre 2025, la chiesa ospitava un'esposizione pittorica temporanea.

 


(Nel bosco degli Gnomi)
 

BOSCO DEGLI GNOMI
Ci vogliono circa venti minuti per arrivare all'inizio del Bosco degli Gnomi di Zone (BS), lungo la via di salita alla vetta del monte Guglielmo.
Sia l'accesso sia il sentiero degli gnomi non sono proprio banali: il dislivello complessivo, infatti, è di circa trecento metri e la mulattiera non molla mai, proponendo pendenze anche significative.
Camminare tra uno gnomo e l'altro, però, alla ricerca delle opere completate e di quelle ... lasciate a metà è una distrazione che consentirà a grandi e piccini di portare a termine la passeggiata quasi senza accorgersene.
E' importante munirsi di calzature adeguate sia per l'andamento del sentiero sia per la presenza di foglie che potrebbero renderlo scivoloso.
Ma cos'è il Bosco degli Gnomi? 
Il Bosco degli Gnomi è un sentiero tematico situato nei pressi del centro di Zone, vicino al Lago d’Iseo, caratterizzato da sculture lignee che rappresentano gnomi, animali e figure fiabesche intagliate direttamente sui tronchi degli alberi. Lungo il tracciato sono distribuite 44 sculture realizzate dall’artista locale Luigi Zatti noto come Il Rosso, che ha trasformato il bosco in un’ambientazione pensata per le famiglie e per i bambini. Alle sculture "finite" se ne aggiungono diverse altre.
 

CORNA DEI TRENTAPASSI
E infine una delle escursioni più popolari, qualcuno direbbe... iconiche, dei dintorni. Seicento metri di dislivello (scarsi) e una vista davvero incredibile su tutto il Sebino.
Nonostante l'altezza modesta, 1248 metri, la vetta offre un panorama davvero ampio sul lago, che si apprezza in quasi tutta la sua estensione, e sulle Orobie.
Il dislivello, partendo da Zone, è di circa seicento metri e richiede una salita di circa un'ora e mezza.
Si segue il segnavia 229, inizialmente su strada cementata e acciottolata, poi su sentiero terroso ben battuto. Tappe intermedie sono la Forcella Occidentale Trentapassi, da cui si può scegliere se salire direttamente alla cima o deviare verso la Croce di Zone.
Le indicazioni sono chiare e frequenti e la vegetazione, costituita prevalentemente da latifoglie, suggerisce una frequentazione autunnale dell'escursione, anche per godere di un minore affollamento.
È possibile compiere un anello passando per il Monte Corni Capreni (sentiero 205), rendendo l’escursione più lunga e completa.

 

Il lago d'Iseo su www.cicloweb.net:
- trekking e passeggiate sul lago d'Iseo,
- la guida al lago d'Iseo ed a Montisola
- bicicletta e mountain bike sul lago d'Iseo
Non dimenticare di dare un'occhiata a questa pagina, www.cicloweb.net/trekking/t-lombardia/trekkingmontisola.htm, dedicata alla sola Montisola, l'isola che sorge nel cuore del Lago d'Iseo.

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