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SAN CANDIDO - INNICHEN I primi documenti scritti che narrano la storia di San Candido risalgono al 769 d.C., ossia all´anno in cui il duca baiuvaro Tassilo III donò all´abate benedettino Atto una striscia di territorio, a condizione che il monaco vi costruisse un convento per cristianizzare gli slavi che in quel tempo abitavano le Alpi. Quando Atto divenne vescovo di Frisinga (nell´odierna Baviera), anche San Candido entró a far parte di quel vecovado, rimanendovi poi annesso per più di un millennio fino al 1803. Nel 1140, il convento benedettino fu trasformato in collegiata, e nel 1303 a San Candido venne concesso il privilegio reale di comune mercantile.
La Collegiata di San Candido è uno tra i più brillanti esempi di architettura romanica delle Alpi Orientali, l'edificazione fu avviata nel 1043 quando il preesistente Convento dei Benedettini di San Candido, fondato nel VIII secolo dal Duca bavarese Tassilo III, venne trasformato in Collegiata. Solo nel 1280 fu raggiunto l'aspetto attuale, completato tra il 1320 ed il 1326 con il Campanile.Da visitare anche l'interno arricchito da sculture ed affreschi di indubbio valore. L´Außerkirchl è un'opera molto particolare dell'architettura cristiana e al tempo stesso una testimonianza barocca della devozione popolare. Si tratta di tre cappelle costruite l'una nell'altra. Il locandiere di San Candido, Georg Paprion, fu uno dei numerosi e devoti pellegrini del XVII secolo. Egli aveva portato da Gerusalemme il progetto della cappella del Santo Sepolcro sul Golgota; la sua costruzione fu terminata nel 1653. In precedenza intorno al 1633 egli fece costruire, secondo il modello della chiesa delle Grazie di Altötting, la cappella a pianta circolare con il tetto a punta e la relativa navata. Due immagini di questi due monumenti che impreziosiscono l'abitato di San Candido: ![]() ![]() Negli altri centri della Valle ovviamente non mancano esempi di architettura delle epoche più varie, tra cui il Santuario di San Silvestro, sorto, secondo la leggenda, sulle macerie di un luogo di culto precristiano, distrutto dopo la conversione delle genti della valle. Per quanto riguarda le bellezze naturali è del tutto superfluo citare la maestosità delle Tre Cime di Lavaredo ammirabili da più punti dopo piacevoli escursioni di varia difficoltà o all'arrivo della funivia che sale sino alla sommità del monte Elmo. Il Parco Naturale di Fanes, Sennes, Braies si estende per 25.680 ettari ed è uno dei maggiori dell'Alto Adige, un'area circondata da un alone di leggenda ancor prima che venisse "protetta". Nei pressi anche il Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto, esteso 11.650 ettari, e comprensivo di bellezze naturali come le citate Tre Cime di Lavaredo, la Croda Rossa, la Croda dei Baranci. In Bici Guide Alto Adige |
![]() Nel cuore della valle, Sesto si colloca tra distese di larici e declivi punteggiati da fattorie di montagna. La bella Val Fiscalina è la via di accesso privilegiata verso le straordinarie Dolomiti, alte fino ad oltre 3000 metri con la Cima Tre Scarperi. Anche il paese va ammirato per la sua ricchezza di edifici sacri. Risalgono al XIX-XX secolo le testimonianze architettoniche più significative: la Cappella del Bosco (1917), la Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (1824-26), la Cappella di Sant'Antonio a Reiden (1930) , la Cappella di Fatima a Troyen (1949) e la Cappella di San Valentino ai Bagni di Moso (1825). DOBBIACO - TOBLACH Sul territorio dove oggi sorge Dobbiaco - Toblach l'uomo si insediò già in epoca preistorica, nel periodo della civiltà di Hallstatt (VIII-V sec AC). Nel 769 dC i benedettini costruirono il loro convento a San Candido e con la conseguente nascita di varie comunità nel circondario, si formarono anche parrocchie autonome come appunto Dobbiaco. Nella seconda metà dell'Ottocento, con la costruzione della ferrovia di collegamento con Vienna, iniziò lo sviluppo turistico di Dobbiaco che negli anni accolse tra l'altro anche il principe ereditario tedesco Federico Guglielmo ed il Re Alberto di Sassonia. Due i "primati" di Dobbiaco, ricca anche di numerose chiesette e santuari di varie epoche. Si tratta della parrocchiale di San Giovanni Battista, la chiesa barocca più imponente della Valle e risalente agli anni 1764-74. L'attuale edificio è stato costruito laddove un tempo si ergevano una chiesa romanica e più tardi una chiesa gotica. Sempre nel territorio di Dobbiaco si trova la via crucis più antica del Tirolo, con cappelle risalenti al XVI secolo. Imponente tanto da apparire una fortezza è il Castello degli Herbst. Fu acquistato nel '500 dai fratelli Kaspar e Cristoph Herbst zu Herbstenburg che ne fecero la sede del loro vassallato trasformandolo in una struttura fortificata. Nel 1511 Massimiliano d'Asburgo vi ospitò la propria corte. ![]() |