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LINGUA E CULTURA LADINA La lingua ladina è il risultato dell'influenza retica sul latino parlato dai soldati romani di stanza in queste valli alpine e si parla, oltre che in Badia, in Val Gardena, Fassa, Livinallongo, Ampezzo, Comelico, alcune zone del Friuli e nel Cantone dei Grigioni in Svizzera. Quindici anni fa, nel 1985, vennero festeggiati i 2000 anni di cultura ladina. Nel 15 aC infatti si verificò la conquista della regione da parte di Druso, condottiero romano, che originò la fusione culturale da cui, intorno al I secolo dC, nacque la lingua ladina. Nomi ladini rimangono su vari masi e costruzioni del XVI-XVII secolo a testimonianza della diffusione di tale parlata che però, con la diffusione delle popolazioni germaniche in Alto Adige, venne isolata in valli laterali come appunto la Val Gardena.
Affascinanti sono le tradizionali feste ladine dove le genti locali rinverdiscono le tracce di una storia bimillenaria: a Ferragosto si festeggia Santa Maria del Ciuf (trad. Assunta) e le donne, vestite del loro tradizionale costume, portano fiori ed erbe, benedetti durante la messa, agli animali affinchè portino fortuna a tutta la fattoria. Le Viles sono le antiche fattorie ladine disseminate un po' ovunque tra le verdi pendici dei monti della Badia. Ancora 200 sono i contadini che lavorano la terra in valle. Un itinerario di 6.5 km e 250 metri di dislivello passa per luoghi interessanti come il maso Pincia, con un poderoso Blockbau in tronchi non squadrati, Runch, gioiello architettonico, la vecchia parrocchiale di La Val ed altri masi molto caratteristici. Sei sono i paesi dell'Alta Badia: Corvara, culla turistica a 1577 metri con le frazioni Corvara e Colfosco (l'abitato più "alto", a 1660 metri), La Villa, San Cassiano e Pedraces (più piccolo e tranquillo tra i vari paesi) che sono frazione di Badia e La Val. Al 1484 risale il Santuario di Santa Croce, situato a 2045 metri di altitudine e voluto dal vescovo Konrad di Bressanone e successivamente ampliato a più riprese in particolare nel XVII secolo quando venne ingrandita la cappella e costruito il campanile e nel 1718 quando vennero aggiunti il rifugio del sagrestano e l'ospizio per i pellegrini.
Interessante opportunità il nuovo campo di golf, 9 buche par 36, che si trova poco fuori Corvara a 1700 metri di quota. Guide del Sudtirolo |
![]() ![]() ![]() ![]() Il Valparola, il gruppo Sella, il Sassongher e il gruppo Puez |